Annunci online



17 novembre 2007
L'Italia e la Tratta degli esseri umani

di Esse Emme 


“Tutti gli Stati che combattono risolutamente il traffico di esseri umani troveranno negli Stati Uniti d’America un alleato. Insieme continueremo ad affermare che nessuna vita umana può essere svalutata o ignorata. Insieme ridurremo a zero la reificazione dei nostri fratelli, siano essi uomini o donne. E insieme costruiremo un mondo più speranzoso, un mondo dove le persone possano godere totalmente della libertà che ci è stata donata da Dio”. Con queste parole il segretario di Stato americano, Condoleeza Rice, ha presentato in una conferenza stampa molto gremita – a parte ovviamente i giornalisti italiani –  il “Rapporto sulla Tratta degli Esseri Umani” del 2007, che porta la sua firma. Sono stati analizzati praticamente tutti i paesi del mondo, incrociando i dati delle forze di polizia e dei giudici locali con quelli dell’intelligence.

CERCHIAMO UN PO' QUEL PAESE A FORMA DI STIVALE -
Ovviamente, c’è un capitolo sull’Italia. Più precisamente sulla tratta di prostitute tra l’Ucraina e l’Italia. La premessa è piuttosto scontata: le donne ucraine vengono attratte in Italia principalmente con la
promessa di un lavoro stabile, per essere poi ridotte in schiavitù e costrette a prostituirsi con la forza della violenza. Non ci voleva la C.I.A. per saperlo. La storia raccolta nel rapporto – però – è piuttosto esemplare e ci dice di più sul sistema che regola la prostituzione in Italia: Mara, una ragazza trentenne ha lasciato suo marito e due figli in Ucraina con la promessa di un lavoro come badante in Italia. […] Per nove mesi Mara era sfruttata dai suoi aguzzini, che la picchiavano ogni volta che avesse rifiutato un cliente. Se un uomo si fosse lamentato delle sue prestazioni, il suo protettore le avrebbe aumentato il debito che aveva nei suoi confronti. Mara fu liberata solo dopo una perquisizione della polizia italiana nel bordello, ed è stata espulsa in Ucraina per il reato di prostituzione.” Ovvero, lo Stato italiano non trova di meglio da fare per proteggere le prostitute straniere che espellerle. Non importa se in patria la loro incolumità possa essere a rischio da parte della “sezione Ucrainadei trafficanti di esseri umani. Un fatto che non è sfuggito ai redattori del rapporto, che invitano l’Italia a non trattare le prostitute come persone che commettono un reato, ma come persone che subiscono il reato.

SI PUO' FARE DI PEGGIO?
-
Un dato mi ha particolarmente colpito. Secondo il rapporto, in Italia, il 7-10 per cento della tratta degli esseri umani è composto da bambini. “C’è stato un aumento del traffico di minori dalla Romania, effetto collaterale della chiusura degli orfanotrofi Rumeni. In aumento sono anche i bambini rumeni giunti in Italia e costretti all’accattonaggio. Uomini dalla Polonia e dalla Repubblica Popolare del Congo sono ridotti in schiavitù nelle campagne italiane”, come nuovi servi della gleba. Il resto è una disamina degli investimenti e dei risultati ottenuti: Nel 2006 sono stati spesi 4,3 milioni di euro per assistenza alle vittime di tratta, principalmente attraverso il finanziamento di 77 progetti di organizzazioni non governative. Inoltre sono stati effettuati 340 corsi di formazione per
altrettante vittime, e assistenza all’impiego per 1189. Sessantanove persone sono state rimpatriate in un progetto di reintegrazione, e a 927 sono stati assegnati dei permessi di soggiorno temporanei.

COME NEL SERIAL TV PIU' AMATO DAGLI AMERICANI - Nel rapporto però non c’è solo spazio per le vittime. Un angolo di speranza viene lasciato nella sezione “eroi”. Anche l’Italia ne può vantare uno: è la nigeriana Esohe Aghatise, fondatrice e direttrice dell’associazione non governativa Iroko. Questa Ong piemontese assiste le vittime di prostituzione, garantendo loro non solo una casa e l’assistenza per gli eventuali figli, ma anche l’aiuto di un legale. La Iroko funge anche da agenzia di lavoro. Un nuovo progetto, partito nel 2006, cerca di sensibilizzare gli studenti delle scuole superiori cercando di dissuadere i ragazzi dall’andare con le prostitute.

Vota questa notizia




post<li>
avviso: a causa dei soliti problemi della piattaforma "Il cannocchiale"
il counter dei commenti potrebbe non essere aggiornato



3 ottobre 2007
The SuperMonks

di Loska 


'industria dell'intrattenimento non si ferma mai: a seguito della grande mobilitazione dei monaci buddisti che in Birmania ha portato al risveglio della sopita coscienza del popolo, la Comics entertainment e la Walt Disney Co. hanno coprodotto una miniserie animata prossimamente in uscita in tutto il mondo: "SuperMonk help The World!", che vedrà impegnati i religiosi in un'esportazione di democrazia globale. Ecco in anteprima le puntate, i titoli e qualche anticipazione.

Episodio Pilota "Hello SuperMonks"

La puntata si apre con la sede centrale dei SuperMonks, nel momento in cui arriva il primo ordine: bisogna ristabilire la democrazia in Afghanistan e Iraq, visto che altri hanno fallito, e bisogna farlo subito. Inoltre, dice la nota, un nemico occulto ha malvisto l'azione politica dei monaci, e si è ripromesso di fargliela pagare quanto prima. Nel peggiore dei modi.

Episodio 1: "Enduring Freedom"
Scartata l'ipotesi della marcia (il terreno afghano è troppo accidentato), i Super Monks decidono di agire con la tecnica Messaggio Video. Incidono un video in cui tutti e quattrocentomila lanciano un messaggio di pace, uno alla volta. Il video viene mandato da tutte le televisioni arabe in diretta, fino a quando Bin Laden non si consegna volontariamente alle autorità, a patto che però "andiate a fare questo anche in America, per pietà". I SuperMonk stanno per tornare alla base ma un nuovo ordine cambia i loro piani: c'è bisogno di loro in Italia.

Episodio 2: "Vacanze Romane - parte prima"
La missione dei SuperMonks è convincere Beppe Grillo a non urlare più in piazza parolacce. Constata l'inutilità di un confronto dialettico sul malcostume del turpiloquio, un colpo di genio illumina i SuperMonks, i quali invitano Grillo a manifestare in piazza in silenzio per dimostrare di essere migliore di loro. Il comico genovese sale in piazza e tace, gonfiandosi sempre di più ogni secondo che passa. Dopo una decina di minuti esplode fragorosamente in minuscole
particelle di vaffanculo. Il popolo interdetto si guarda intorno: passa un cane che abbaia. Al grido di bau, tutti lo seguono. I SuperMonks non possono però godersi la vittoria: una figura triste e nera, occhialuta e pacata, chiede loro aiuto (con molta gentilezza)

Episodio 3: "Vacanze Romane - parte seconda"
Romano Prodi chiede ai monaci il miracolo: riportare la pace nel centrosinistra e spiegare a Lamberto Dini che non è possibile saltare la quaglia cento volte al mese, 'che quella si sposta. I Super, di primo acchito, vorrebbero rifiutare la troppo ardua impresa ma l'illuminazione è dietro l'angolo: visto che Grillo è andato, ogni leader del centro sinistra dovrà scendere in piazza per convicere l'elettorato a votare per lui e gli altri dovranno accettare il volere del popolo. Quelli in piazza ci vanno, ma il popolo non fa che abbaiare e grattarsi le pulci: D'Alema, furbamente come al solito, si avvicina a Fassino e lo solleva, lanciandolo poi sul popolo che lo scambia per un osso. E' eletto imperatore supremo. I SuperMonks partono ma sull'areo uno steward lascia loro un inquietante biglietto: "Fatevi i fatti vostri, brutti preti comunisti" Unico indizio: il foglietto puzza tremendamente di alcool.

Episodio 4: "La resa dei conti - parte prima"
L'aereo dei SuperMonks viene dirottato a Washington DC. Quando scendono si trovano davanti George W. Bush che, visibilmente alterato, intima loro di farsi i fatti propri, che già i mutui subprime hanno fatto quel che han fatto, ora ci volete togliere anche le armi? "Che vi abbiamo fatto? Che vi ha fatto l'America?". I Monks tentano di
ricondurre Bush alla ragione, ma troppo presto si accorgono che è impossibile in quanto, piuttosto, bisognerebbe condurcelo. Dal Genio del Male di Condoleeza Rice nasce la trappola finale: finge di essersi convertita al pacifismo e invita i monaci ad una parata di festeggiamenti a Dallas, in Texas. Tutti in auto scoperte.

Ultimo episodio: "La resa dei conti - parte seconda"
I Monks, che per costituzione del prossimo tendono a fidarsi, accettano. A salvarli è un ragazzino occhialuto, che avvicinatosi circospetto gli chiede: "Perchè il presidente vi vuole morti?". I monaci, quindi, ordiscono un piano: ognuno di loro si nasconderà dietro i cecchini di Dallas e, al momento propizio, inizierà a pregare ad alta voce per fermare la violenza. Ma qualcosa non va come previsto: il popolo - che giustamente ascoltando 400mila preghiere in contemporanea non poteva non accorgersi di nulla - capisce il piano del proprio presidente, che proprio in quel momento passava sull'ultima auto (coperta) chiedendosi come mai non si sentissero urla. Al grido di "Eh no, eh, 'stavolta no!" viene circondato. "Anche questa volta i SuperMonks hanno esportato la democrazia, e forse per l'ultima volta" dice laconica la voce narrante mentre i super monaci vengono inquadrati di spalle, mentre camminano verso la luce.
Solo che è la fiamma spia di un giacimento petrolifero.
Fine.

Vota questa notizia




post<li>
avviso: a causa dei soliti problemi della piattaforma "Il cannocchiale"
il counter dei commenti potrebbe non essere aggiornato






1 visite totali





Post per autori:
Gregorj
Loska
Ag
Dinophis
Ricchiuti
Cagnaccio
Esse Emme
Kuros
Galatea
Cristian Corrini
Prostata
Aioros
Merchesa
Marblestone
Gregorj & Loska
Gregorj & Ag

Avvertenza:

Leggere questo blog almeno
in parte, prima di petare nei
commenti, grazie!












Links

Le nostre pillole
Eio
Stampa rassegnata
Watergate
La voce del padrone (boh...)
PersonalitàConfusa
Il blog di Lia Celi
Daw
Makia
Comicomix
Nome del Blog!
Bolina
Calibano
Pensatoio
Tittyna
Noantri
Sw4n, quello vero
Virtualblog






Powered by FeedBlitz

Blog authority

View blog reactions

Technorati Profile

Add to Technorati Favorites



 [valid rss]

  
 
 BlogItalia.it - La directory italiana dei

     blog
 Antipixel di SocialDust Blog

     Aggregator
 Politics Blog Top Sites

 
 Subscribe in NewsGator Online
 Add to Google


MacchianerAward 2006: Nomination




Creative Commons License



 
[Sfoglia l'archivio - Novembre]
ottobre        dicembre