Annunci online



27 luglio 2007
Buttarla in caciara

di Gregorj 


nnegata in una marea di chiacchiere e polemicuzze per lo più strumentali, la vicenda delle intercettazioni che riguardano Piero Fassino, Massimo D'Alema e Nicola Latorre sta prendendo la piega che desiderano i loro protagonisti: buttarla in caciara. Le baruffe tra Mastella e Di Pietro, i messaggi mafiosi mandati dal Capo dello Stato e dai presidenti di Camera e Senato, le durissime reprimende di insigni costituzionalisti alla Forleo - i quali, se ci fate caso e leggete tra le righe, prima dicono che Clementina è stata maleducata, e poi alla fine non riescono a spiegare perché ha torto - insomma, tutto pur di alzare polveroni, creare confusione, spostare l'attenzione dal contenuto di quelle telefonate.E allora, siccome c'è bisogno di un riassunto delle puntate precedenti, è meglio ri-raccontare il testo e il contesto di questa storia. Sennò qui, tra opinioni sui codici e corsi di buone maniere nello scrivere le ordinanze, ci scordiamo la ciccia.

"CIAO SONO IO" - Nell'estate 2005, il mondo finanziario era in fermento perché due banche - l'Antonveneta e la Bnl - erano sotto scalata surrettizia. Ovvero, c'era gente che comprava d'accordo le azioni in Borsa senza però che nessuno superasse la soglia del 30% del capitale, quella oltre la quale è obbligatorio lanciare un'offerta pubblica di acquisto su tutte le azioni delle due aziende di credito. Contemporaneamente, Ricucci acquistava quote della Rcs - la società che edita il Corriere della Sera - e reclamava un posto in consiglio d'amministrazione. La Rcs è uno dei salotti buoni del nostro sgangherato capitalismo, uno dei "capisaldi" di quell'establishment che molti - a ragione - vedono come uno dei freni all'imprenditoria di questo paese. D'Alema ci parlava al telefono, così come sul tema-Bnl diceva che uno di quelli che doveva vendere le sue azioni - Vito Bonsignore, europarlamentare Udc - era interessato a una "contropartita su un tavolo politico". Fassino passava un sacco di tempo al telefono con Consorte,  e
l'amministratore delegato di Unipol lo informava che la compagnia di assicurazioni bolognese aveva il 51% delle azioni della banca, in concerto con altri. La Torre faceva il bulletto al cellulare con Ricucci, promettendo favori e dando consigli su come muovere le carte.

INTERCETTAZIONI - Dire che i protagonisti coinvolti nelle intercettazioni stessero semplicemente chiedendo lumi sull'evolversi della situazioni, significa pensare che gli altri siano fessi. La politica, nell'estate del 2005, non era una semplice spettatrice interessata. Voleva invece, affidandosi a due come Ricucci e Consorte, "cambiare il volto del potere italiano" (l'ha detto Latorre, non io). Consigliando addirittura gente molto più esperta di loro su quali pacchetti di azioni comprare e a quali prezzi. Andando a incontrare il governatore di Bankitalia per chiedergli di "spingere" sulla fusione Unipol-Mps-Bnl. Lo siamo venuti a sapere in maniera illecita, perché una manina guantata - la stessa che fatto pubblicare a Il Giornale la prima intercettazione di Fazio con Fiorani, probabilmente - ha passato le telefonate alle agenzie? Esecrabile, v
ergognoso, crudele, e potete aggiungere gli aggettivi più cruenti che vi vengono in mente. Dopodiché, rimane la questione che nei Ds c'era qualcuno che stava giocando a Monopoli, per di più con i soldi altrui.

SPIEGARE - E allora inutile continuare a giocare alle tre scimmiette. A strillare che l'arbitro è cornuto ("La Forleo ha compiuto un atto fuori dallo Stato di diritto", Fassino). A sperare in improbabili convergenze con Forza Italia sul tema del garantismo, o nel talento di Mastella nell'arte di cambiare discorso. A dare l'ok alla Giunta sperando di passarla liscia rinviando tutto a settembre. Cosa ci facevano al telefono con Ricucci, Consorte e soci a scambiarsi informazioni riservate e ricevere probabile notizie di illecito. Perché credevano di poter vincere alle corse dei cavalli scommettendo sugli asini. E soprattutto, dove stava scritto che potessero mettersi a fare questo nel mandato implicito che gli elettori di un partito erede di una grande storia gli avevano dato. Fassino, D'Alema e Latorre devono spiegare soltanto questo. Tutto il resto è demagogia. Inutile, piccola, squallida demagogia.

Vota questa notizia


Nel frattempo, prosegue indefessa la raccolta di firme per candidare PersonalitàConfusa a leader del PD. Le spiegazioni le trovate qui.



Nella foto, Personalità Confusa ritratto mentre raccoglie firme a Piazza San Pietro, durante il tradizionale
Angelus domenicale. Nel momento dello scatto, Ratzinger s'avvede di lui e lo indica urlante dalla finestra. Poco dopo due guardie svizzere lo arrestano, facendolo sparire nei palazzi Vaticani, dai quali si sentono inquietanti urla disumane.







post<li>
avviso: a causa dei soliti problemi della piattaforma "Il cannocchiale"
il counter dei commenti potrebbe non essere aggiornato



12 luglio 2007
Piovono soldi

di Gregorj 


Ogni anno, a luglio, Il Sole 24 Ore si mette a spulciare nei bilanci dei partiti, analizzandone entrate, uscite, debiti e contributi. Ed è divertente andare a rileggere questi dati, sia perché possono essere utilizzati maliziosamente per spiegare quanto accade nella politica italiana, e anche per porsi qualche domanda sulla sua indipendenza. Il centrodestra ci sta dentro fino al collo: ha 175 milioni di euro di debiti, in salita del 40% rispetto all'anno precedente, e per il 90% si tratta di debiti contratti da Forza Italia, che però è anche quella che ha uno dei migliori avanzi di esercizio (46,8 milioni di euro). Questo grazie quasi esclusivamente a un'entrata unica: i rimborsi elettorali. Si va dal 90% per Forza Italia fino al 53,5% della Lega. Il centrosinistra, invece, sta peggio: i debiti sono a quota 190 milioni, anche se in calo rispetto agli anni precedenti. Anche qui è il partito più forte della coalizione a essere anche il più indebitato (i Ds si prendono il 90% del totale, e sono anche la forza che ha un debito più alto rispetto al numero di elettori: 6 milioni al Senato, 28,40 euro a testa). In tutto la Quercia raggiunge un debito di 170 milioni, il più alto in assoluto ma in miglioramento rispetto a 4 anni fa; il 95% di esso resta ancora verso le banche, e a medio termine.

Molto, molto più divertente è invece analizzare il fronte delle entrate dei partiti. Che arriva
maggiormente dai rimborsi statali: 32 milioni per i Ds (77% del totale), 24,3 per la Margherita (88,8%), 12,6 per Rifondazione. E, dall'altra parte, spiccano i 34 per Forza Italia (90% del totale), e i 24 per Alleanza Nazionale (81,5%). Per quanto riguarda i privati, la Quercia ha raccolto 23,1 milioni di euro contro i 19,7 della Margherita. Tantissimi soldini sono arrivati da Autostrade, che ha staccato un assegno di 150mila euro sia per Fassino che per Rutelli (che ha incassato anche 100mila euro da mister Tod's, Diego Della Valle), e 50 mila all'Udeur. La cosa divertente è che Autostrade dei Benetton ha dato 150mila euro anche a Lega, Forza Italia, Udc e An. I contributi privati della Margherita sono comunque distribuiti per ben 60 donatori, contro i 12 dei Ds. Più variegati i grandi contribuenti del Polo: chi ha raccattato più soldi di tutti: 6 milioni di euro, non è Forza Italia ma l'Udc. La famiglia Caltagirone ha allungato al quasi genero (Casini convive da anni con Azzurra, figlia dell'imprenditore) la bella cifretta di 800 mila euro. Forza Italia è arrivata a 3,6 milioni, spalmati tra 170 contributori, ma del partito del premier spicca anche l'attività di finanziamento agli altri partiti: ha dato 273mila euro ad Azione Sociale della Mussolini, e 135mila alla Dc. La Lega si è presa 3 milioni di euro, quasi tutti da piccole imprese del Nord.

Alla fin fine, da questo mare di denaro - tutto legalmente donato, sia chiaro - che non tiene
nemmeno conto (e come potrebbe?) di prestanome, società civetta e cose del genere, si capiscono due cose. La prima: la politica italiana si lega sempre più all'imprenditoria, specialmente a quella che per campare ha bisogno di un rapporto positivo con lo Stato: le Autostrade e le concessioni, Caltagirone e gli appalti pubblici, eccetera eccetera. La seconda: la politica italiana si lega sempre di più alle banche. L'"abbiamo una banca" urlato con letizia da Fassino nell'orecchio di Consorte sembra una pia illusione: semmai, per tanto tempo, più che altro sarà il contrario. E così rimarrà fin quando la legge sul finanziamento dei partiti non costringerà - come sarebbe giusto, in un'ottica di trasparenza della vita pubblica - ad indicare quali sono i maggiori creditori degli stessi, e per quali cifre. Va molto di moda, ultimamente, lamentarsi dei costi della politica, spesso in maniera un po' demagogica. Molto più interessante, invece, sarebbe andare a vedere i debiti, della politica. Così si spiegherebbero molti di quei meccanismi che assomigliano a "misteri avvolti a un enigma".

Fonte: Il Sole 24 Ore del 4-5 luglio


Vota questa notizia




post<li>
avviso: a causa dei soliti problemi della piattaforma "Il cannocchiale"
il counter dei commenti potrebbe non essere aggiornato



12 giugno 2007
APPUNTAMENTO COL SENTIMENTO

di Ricchiuti 


Vivere fa male. Persino ogni sospiro è intessuto di dolore. Intriso, inzuppato d’ogni languore, arriva sino alle dita, per quanto forte possa essere la capacità che abbiamo di soddisfare il desiderio lenire ogni dolore è impossibile. Siamo nati per soffrire. La valle di lacrime. Questa casa non è un albergo. Io non ti ho mai amato. Si, ero sincero ma solo perché ho finto. Non eri tu ma tua sorella la donna da sposare, non eri tu ma tuo fratello quella volta in riva al mare. La stessa ambizione con cui giocherelliamo sempre, ma cos’è, a sentir John Lennon la vita non è altro che ciò con cui giochiamo, ciò a cui ambiamo, mentre gli altri, ad esempio la banca o il padrone di casa o la vecchia fiamma del liceo, su di te fanno progetti. Ecco, a proposito di banche, di malinconia nel vivere e chi comandi nelle nostre vite, di dita che aiutano a comporre numeri e di sogni che aiutano a vivere meglio, giunge a proposito il D’Alema segreto e vero, quello intercettato. Sù Giovanni, “facci sognare”.




post<li>
avviso: a causa dei soliti problemi della piattaforma "Il cannocchiale"
il counter dei commenti potrebbe non essere aggiornato






1 visite totali





Post per autori:
Gregorj
Loska
Ag
Dinophis
Ricchiuti
Cagnaccio
Esse Emme
Kuros
Galatea
Cristian Corrini
Prostata
Aioros
Merchesa
Marblestone
Gregorj & Loska
Gregorj & Ag

Avvertenza:

Leggere questo blog almeno
in parte, prima di petare nei
commenti, grazie!












Links

Le nostre pillole
Eio
Stampa rassegnata
Watergate
La voce del padrone (boh...)
PersonalitàConfusa
Il blog di Lia Celi
Daw
Makia
Comicomix
Nome del Blog!
Bolina
Calibano
Pensatoio
Tittyna
Noantri
Sw4n, quello vero
Virtualblog






Powered by FeedBlitz

Blog authority

View blog reactions

Technorati Profile

Add to Technorati Favorites



 [valid rss]

  
 
 BlogItalia.it - La directory italiana dei

     blog
 Antipixel di SocialDust Blog

     Aggregator
 Politics Blog Top Sites

 
 Subscribe in NewsGator Online
 Add to Google


MacchianerAward 2006: Nomination




Creative Commons License



 
[Sfoglia l'archivio - Novembre]
giugno        agosto