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28 settembre 2007
Effetto Grillo

di Esse Emme 


l Grillo d'Italia sta ingrassando, e sempre più spesso tiene la barba o lunga o perlomeno incolta. E' un dettaglio che forse ci potrà rimanere utile, quindi tenetelo a mente.

AMERICANI SULLE BARRICATE - All'inizio del 2002, dopo l'attacco alle torri gemelle e l'elezione di Bush con meno voti di Al Gore, l'autore di documentari Michael Moore, decide di “scendere in campo” a modo suo. Scrive il controverso libro “Stupid White Men” che – nonostante l'ostracismo del suo editore – per settimane si piazza primo nelle classifiche delle vendite americane e inglesi. E' un libro irreverente, ironico, e contiene un duro attacco all'amministrazione Bush e più in generale al sistema politico americano. Mescolando sapientemente comicità e serietà invita i suoi concittadini americani a riprendersi la capacità di influire nella gestione della Cosa Pubblica. Come un vero tribuno, incitando con quel giusto pizzico di demagogia proprio dei buffoni impegnati a risvegliare le coscienze, stila un decalogo molto interessante per
stimolare la partecipazione attiva dei propri lettori/spettatori tipo. Vi propongo un estratto dalla versione inglese del libro.

1. Contattare settimanalmente i propri rappresentanti nazionali per chiedere conto delle loro azioni
2. Seguire il politico di turno (nel caso
di Moore era Bush nella sua campagna per il secondo mandato) per ricordargli che non rappresenta la maggioranza dei cittadini
3. Costringere i democratici (qui da noi sarebbe l'Unione) a fare il proprio dovere, anche attraverso le firme delle petizioni sul sito dell'autore.
4. Candidarsi per le amministrazioni locali.

 “Esattamente. Tu. Il lettore di questo libro. E' l'unico modo per sperare che le cose cambino in una qualche direzione. Finchè nessuna persona normale, decente occuperà un ufficio del governo, quel posto sarà preda dei [soliti] mascalzoni. Come possiamo lamentarci dei politici disonesti se non ci assumiamo la responsabilità di ricoprire i loro ruoli? E' il momento che VOI vi lanciate in questa avventura e vi candidiate alla prossima occasione. Potete farlo nei consigli scolastici, nelle circoscrizioni comunali, nei comuni, nelle province, fino a tentare di candidarvi in Pa
rlamento. Uno dei punti cardine da dove si deve iniziare secondo me è nell'amministrazione locale. Potrà sembrare il più basso dei gradini, ma è anche la fondamenta di tutto il sistema. [...] Sono solo delle semplici misure che possiamo intraprendere per rivoluzionare il sistema. Non importa se siete un “democratico” o un “ambientalista” (da noi suonerebbe: “non importa quale partito di sinistra avete votato”), la cosa importante è alzarsi in piedi e agire."

VI RICORDA QUALCUNO? - Cinque anni più tardi, in Italia l'ex comico genovese prestato alla rabbia popolare contro la “Casta” dei politici, disegna il suo programma politico. Non pago dei teatri riempiti in ogni tournee, eccitato dal successo del suo “giorno del vaffanculo”, ha invitato i suoi proseliti (il blog di Beppe Grillo è il quinto sito in Italia in termini di visite quotidiane) a costituirsi in liste civiche e iniziare così il terremoto che dovrebbe nelle sue intenzioni spodestare i politicanti corrotti. Il signor Grillo ha anche specificato che si farà garante delle stesse liste, concedendo o meno il “bollino di garanzia Grillo. E' qui che sostanzialmente che il capopopolo si differenzia, nonostante i suoi tentativi di assomigliare anche fisicamente a Michael Moore, dal suo maestro americano. Michael Moore invita gli americani a “fare la differenza”, e candidarsi. Poi però fa
un doveroso passo indietro. Sa che – una volta accettata la sfida – lui non è più in grado di “giudicare”, “consigliare”, “guidare”. Non vuole fare il partito dei Mo(o)ri. Tutto quello che intelligentemente suggerisce è una serie di associazioni sulle quali fare affidamento per capire come muoversi, come costruire nel migliore dei modi una lista elettorale, e fare una piccola campagna senza spendere grandi cifre.

COME ANDO' A FINIRE? - Bush, nel 2004, è stato rieletto da una valanga schiacciante di voti, nonostante gli investimenti di John Kerry. Michael Moore nel frattempo aveva anche ultimato il documentario “Farheneit 9/11” che doveva essere lo strumento per la spallata finale al presidente repubblicano. Insomma, il “rinascimento politico” sognato da Moore non si è avverato. E dopo tre anni è uscito dal suo silenzio imbarazzato con un nuovo documentario, “Sicko!”. A vedere la storia, non sarebbe meglio sperare – per il bene di tutti – che Grillo faccia un passo indietro prima che peggiori una già difficile situazione?


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26 settembre 2007
Shoot!

di Marblestone 


o scalpore che ha destato in Italia il caso del ragazzo che, protestando contro Kerry, è stato bloccato con il taser dimostra, una volta di più, che noi italiani siamo molto più disposti a scandalizzarci per i guai altrui che per i nostri. Perché questa arma ad elettrodi che immobilizza con una potente scarica elettrica sarebbe un notevole progresso in Italia. Da noi le forze di polizia hanno delle micidiali armi in dotazione: dalle calibro 9 para bellum” della polizia ai mitra che vediamo ai posti di blocco in mano a ragazzini appena arruolati nei carabinieri. Lo stesso vale anche per le guardie giurate: perfino la vigilanza delle metropolitane romane sfoggia pistoloni assolutamente inutilizzabili (immaginate una sparatoria tra la folla?).

SI VIS PACEM... - E questa diffusione di armi fa sentire sempre più spesso gli effetti: oltre alle morti assurde ad opera di militari che perdono per un solo attimo il lume della ragione, ci sono quelle accidentali di chi sta
giocando con la pistola di papà o quelle, sempre più frequenti, di uomini gelosi che usano quella in dotazione verso l’oggetto del proprio odio e verso se stessi. Per non parlare delle situazioni di grande tensione, quando è difficilissimo mantenere la calma, in cui le forze dell’ordine sono lanciate nella mischia con la loro micidiale dotazione di armi. Nel caso dell’assassinio di Carlo Giuliani (finora unico morto in centinaia di manifestazioni no global in tutto il mondo) perfino la polizia israeliana criticò la durezza dell’Italia che non usava i dolorosi proiettili di gomma ma quelli letali di piombo.
Ma chi è soddisfatto di non vivere negli Stati Uniti dopo aver visto Bowling a Columbine il manifesto anti-armi di Michael Moore, dovrebbe sapere che qui da noi, per il porto d’armi sono sufficienti un po’ di file agli sportelli delle poste e una visita medica all’ASL (per verificare soprattutto i requisiti visivi, come per il rinnovo della patente). A meno di non dichiarare esplicitamente che si è pazzi o aver subito condanne definitive superiori a 3 anni (esclusi i reati colposi, quindi se per errore si è uccisa una persona si può riavere il porto d’armi!) si può passare per l’armeria.

FAR WEST - E anche di questo si vedono gli effetti in tutti quegli omicidi in cui i giornali citano pistole “regolarmente denunciate” come se queste non potessero andare in mano a persone con un improvviso raptus. O in mano a sprovveduti come quello che, in un tranquillo paese dell’avellinese, sentendo di notte dei rumori in casa ha estratto la pistola uccidendo la moglie che, per paura, si era nascosta dietro la tenda in camera da letto. A dispetto dell’allarmismo televisivo per l’invasione dei ladri immigrati, è la follia nelle questioni familiari a causare la maggior parte degli omicidi, più di mafia o camorra. Ma quello che veramente non si vuole capire è che ogni qual volta, in un rapina come in una lite, si estrae una pistola, si alza il livello dello scontro e, nella stragrande maggior parte dei casi, a farne le spese è la vittima della violenza e non il suo aggressore. Quindi più che preoccuparsi delle stragi americane gli italiani dovrebbero capire che ormai la strada più malfamata è più sicura della propria camera da letto per cui è ora di frenare gli istinti forcaioli e rendere più difficile la diffusione delle armi.

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