Annunci online



27 novembre 2007
Appuntamento col sentimento

di Ricchiuti 


iciamola una volta per tutte.

Le intercettazioni sono una schifezza. In Italia son servite soltanto ad usare la clava di una parte di volta in volta politica o economica o sportiva contro l’altra. A distruggere Salvo Sottile per nulla, sia per non aver commesso il fatto sia pure, visto che la Rai non è un posto per signorin vincitrici di concorso, nel caso l’avesse commesso. A ricattare quei poveri diesse rei di aver conquistato una banca e di essersi fatti fregare dalla loro strumentale buona coscienza pubblica. Ad inventare il “moggismo”. A ribaltare il mondo dalle fondamenta, a rifarlo con i Campioni del Mondo in C e i brogli Telecom in serie A alla rovescia. E che il mondo l’abbian rifatto esattamente alla rovescia ne ho, io, una prova se sulle intercettazioni Vespa la dice giusta ed Adinolfi no. 


post<li>
avviso: a causa dei soliti problemi della piattaforma "Il cannocchiale"
il counter dei commenti potrebbe non essere aggiornato



9 ottobre 2007
Paolo Mieli e la Casta (che fa schifo!)

di Gregorj 


Andrea Marcenaro, qualche giorno fa sul Foglio: "Paolo Mieli che firma tutti i giorni il manifesto dell'antipolitica ci fa venire in mente, chissà perché, Casanova che firma il manifesto contro la gnocca". Grazie a Stamparassegnata

aolo Mieli è stato chiarissimo. Il direttore del Corriere della Sera si è alzato davanti alla platea dei giovani confindustriali - ovvero, "quegli incapaci dei nostri figli", come li chiamano i vecchi - per spiegare a tutti che il suo giornale non ne può più di lorsignori. E' partito  spiegando al popolo tutto che l'unica differenza tra il '92 ed oggi è che "allora c'era il capro espiatorio, Bettino Craxi". Oggi invece, sottintende, uno a cui dare la colpa non ce n'è. E allora son colpevoli tutti, suggerisce, tanto per far capire al volgo lui da che parte sta. E' stato giustamente severo, Paolino, perché non se ne può più signora mia: "Il governo vuole tagliare i ministri, vuole ridurre i parlamentari? Sono solo chiacchiere, solo chiacchiere. Domani, deve farlo domani, se davvero lo vuole". Duro, il Mieli, ha anche ricordato che si è persa l'occasione per il Grande Inciucio: "Dopo il voto il capo dell' opposizione vi ha teso la mano e voi avete rifiutato la sua offerta. Guardate la Merkel, non è andata in giro a dire ho vinto ma ha fatto una grande coalizione. Quella era la strada". Vabbeh, si è dimenticato del fatto che Berlusconi all'epoca - e tutt'oggi, a quanto risulta - non aveva ammesso di aver perso le elezioni, come fa qualunque leader nei paesi democratici. Ma son bazzecole, no? Quisquilie, pinzillacchere. E allora? "E allora meglio andare a votare subito", conclude Paolino, e chissenefrega della legge elettorale. Intendiamoci, tutto ciò lo dice "come semplice commentatore". Non vi fate venire strane idee: lui rappresenta solo e soltanto sé stesso.

LA MAPPA -
Perché questo, signori miei, stampatevelo bene in mente: "Il Corriere continua come sempre a fare il cane da guardia della politica italiana". Firmato il direttore del Corriere della Sera. Che è edito dalla Rcs. Il cui azionariato è ripartito tra 15 azionisti. Una è la
Pirelli, che a sua volta possiede la Telecom. Ancora per poco. Perché tra poco verrà perfezionato l'acquisto a una cordata formata da Telefonica, Mediobanca, Generali, Banca Intesa e i Benetton. Sorpresa: quattro di questi (Mediobanca, Generali, Benetton e Intesa) sono azionisti anche di Rcs (rispettivamente con il 14,2%, il 4,8%, il 5,1% e il 3,7%). Azionista di Rcs è pure la Fiat (10,2%), il cui presidente guida anche la Confindustria. Un 2,1% lo possiede Capitalia, a sua volta appena acquisita da Unicredit. La Si.To financiere dei Toti ha un altro 5,1%. La Ubs, una fiduciaria, ne mantiene per conto terzi (ovvero un compratore che vuole rimanere ignoto, ma che non lo è: le azioni sono oggetto di un'opzione put/call tra Rotelli - che possiede da solo un altro 2% -  e il Banco Popolare, l'istituto di credito nato dalla fusione tra Bpi - ex Bpl - e Bpvn) il 5,9%. Poi c'è la Premafin Finanziaria della famiglia Ligresti, che possiede un 5,2%. Sempre il Banco Popolare detiene un altro 5,9%, l'imprenditore delle Tod's Diego della Valle possiede il 5,16%, e l'Epifarind del gruppo Pesenti (Italcementi) il 7,5%. Tutto chiaro fin qui? Bene, adesso le cose si complicano un pochino.

DULCIS IN FUNDO -
L'azionariato di Banca Intesa, azionista di Rcs, è composto dalla Carlo Tassara di Romain Zaleski con il 5,9%. Il Credit Agricole ha un altro 5,5%, gli Agnelli il 2,4%, le Generali azioniste anche loro di Rcs il 5%, alcune fondazioni insieme il 18-19%. E Mediobanca di chi è? Tra gli azionisti ci sono una fondazione azionista anche di Intesa con il 2,1%; Unicredit con l'8.28%, il fondo Amber con il 2%, le Generali con il 2%, Luigi Zunino con il 2,9, l'Epifarind azionista di Rcs con il 2,6%, Capitalia anche lei azionista di
Rcs con il 9,6%, Groupama con il 4,8%, la Premafin anche lei azionista di Rcs con il 4%, e il finanziere Bolloré con il 4,9%. Le Generali? Il 2% è dei Drago proprietari della De Agostini, poi c'è Mediobanca con il 15,6%, ancora Intesa con il 2,2%, la Banca d'Italia con il 4,4%. La Tassara con il 2,2, Unicredit con il 3,6%, la Premafin con il 2,4%. Toh, chi si rivedono, nevvero? Guardiamo ora la proprietà di Unicredit e Capitalia, che si sono appena "sposate" con grande gioia degli officianti, Alessandro Profumo e Cesare Geronzi, che è diventato a sua volta presidente di Mediobanca. La fondazione Cassa Risparmio Verona  sarà il primo socio con il 3,9%. Secondo grande azionista sarà Munich Re (3,7%). Subito dopo vengono le altre grandi fondazioni storiche di piazza Cordusio come Crt (3,69%) e Carimonte (3,34%) mentre la Fondazione Cassa di Risparmio di Roma avrà l'1,1%, la Manodori lo 0,9%, la Banco di Sicilia lo 0,6% e la Regione Siciliana lo 0,62%. Allianz avrà invece il 2,42%, Abn l'1,88% e Fondiaria Sai (ovvero: sempre Ligresti) lo 0,77% mentre la Lybian Arab Bank lo 0,56%. Infine Generali (bentornata!) conterà su una quota dello 0,42%. Insomma, una descrizione così rozza e sommaria - perché è basata solo su dati Consob e non tiene conto dei più complicati intrecci di potere, che vanno al di là del mero possesso azionario - si spera che riesca a rendere abbastanza l'idea. Detto questo, non si può che concordare con Paolo Mieli, il direttore del Corriere della Sera (e anche con Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella, Giovanni Sartori e via passacantando la messa laica che paiono aver imparato a memoria in via Solferino). La Casta fa davvero schifo. Quella della politica, s'intende.


Vota questa notizia




post<li>
avviso: a causa dei soliti problemi della piattaforma "Il cannocchiale"
il counter dei commenti potrebbe non essere aggiornato



10 settembre 2007
La macchia della Notte Bianca

di Loska 


ue milioni e mezzo di visitatori che hanno animato Roma fino alle luci dell'alba, un fatturato totale di 135,5 milioni di euro, per una festa di musica, teatro, musei aperti all the night long e addirittura libero shopping. Questa la Notte Bianca 2007 di sabato. Ma se al Comune capitolino va il merito di aver saputo portare al successo un evento di tale portata, non si può non ricordare anche un'ipocrisia che il Campidoglio continua a preservare: la questione degli sponsor etici.

IL REGOLAMENTO - Nel 2004 il Comune di Roma ha approvato un regolamento con cui "si impegnava a selezionare i propri sponsor non solo in base alla convenienza economica della sponsorizzazione, ma anche in base all’eticità degli stessi". Erano quindi tagliate fuori le imprese coinvolte in violazioni dei diritti umani, sociali o ambientali. Per rendere più facile l'applicazione del regolamento, venne prevista la creazione di un Comitato da interpellare per
vagliare la responsabilità delle aziende aspiranti. Il 21 giugno 2007, due mesi prima della Notte Bianca, il comitato si è espresso sull'evento, dichiarando nero su bianco che molte imprese sponsor non erano idonee a causa di sospetti comportamenti irresponsabili: è il caso di BNL e Banca di Roma (che detengono anche la tesoreria del Campidoglio), indicate nel rapporto annuale del Premier al Parlamento come "coinvolte nel commercio delle armi". O dell'ENI, per le presunte violazioni ambientali in Nigeria. Ci sono anche Telecom (privacy violata e pubblicità ingannevole) e Unipol (coivolta in uno scandalo finanziario). Al parere del comitato, si sono inoltre aggiunte le voci di 54 associazioni tra cui WWF, Grenpeace, Legambiente ed Altraeconomia, che hanno tirato in ballo anche l’Enel, accusandola di fornire un rilevante contributo all’inquinamento. E con una facile ricerca su Internet, si scopre che in realtà le violazioni totali (per tutti gli eventi comunali sponsorizzati) sono ben 404, e vanno dalla presenza di sponsor tacciati di collaborare con regimi oppressivi (Microsoft) a imprese non attente a salute e sicurezza (Nestlè/Motta)

LA MOGLIE UBRIACA - "Una grande festa popolare, gratuita grazie agli sponsor e quindi capace di far fruire la cultura indipendentemente da quanti soldi si hanno in tasca". Questa era la Notte Bianca per Veltroni. E' impossibile trovare uno sponsor etico in grado di coprire la spesa economica sostenuta dalla BNL? Ok, ma allora lo si dica tranquillamente, senza doversi nascondere dietro un dito. Combattere una battaglia poggiandosi a chi di quella battaglia è la principale causa è, quantomeno, poco coerente. Forse, una condotta ipocrita. Di certo, un comportamento tutt'altro che etico.


Vota questa notizia




post<li>
avviso: a causa dei soliti problemi della piattaforma "Il cannocchiale"
il counter dei commenti potrebbe non essere aggiornato






1 visite totali





Post per autori:
Gregorj
Loska
Ag
Dinophis
Ricchiuti
Cagnaccio
Esse Emme
Kuros
Galatea
Cristian Corrini
Prostata
Aioros
Merchesa
Marblestone
Gregorj & Loska
Gregorj & Ag

Avvertenza:

Leggere questo blog almeno
in parte, prima di petare nei
commenti, grazie!












Links

Le nostre pillole
Eio
Stampa rassegnata
Watergate
La voce del padrone (boh...)
PersonalitàConfusa
Il blog di Lia Celi
Daw
Makia
Comicomix
Nome del Blog!
Bolina
Calibano
Pensatoio
Tittyna
Noantri
Sw4n, quello vero
Virtualblog






Powered by FeedBlitz

Blog authority

View blog reactions

Technorati Profile

Add to Technorati Favorites



 [valid rss]

  
 
 BlogItalia.it - La directory italiana dei

     blog
 Antipixel di SocialDust Blog

     Aggregator
 Politics Blog Top Sites

 
 Subscribe in NewsGator Online
 Add to Google


MacchianerAward 2006: Nomination




Creative Commons License



 
[Sfoglia l'archivio - Novembre]
ottobre        dicembre