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1 novembre 2007
Il giorno dei morti - 1

di Loska 


e c'è una cosa più insopportabile di chi blatera di politica senza sapere nulla, è chi si permette di criticare gli altri blaterando di politica senza saperne nulla, ma convinto del contrario. Oggi vi proponiamo l'esempio lampante di come la politica, data in mano a taluni elementi, possa ricadere in baratri che addirittura fanno parere i modi di discutere di oggi "alta e raffinata arte retorico politica". Qualche ora fa abbiamo pubblicato un post sul signoraggio scritto da Calvin: un blogger di destra, che ha smontato pedissequamente quella tesi sul Grasso Banchiere che spesso riempie molte bocche, anche - soprattutto, visto che spesso ne parla Buontempo - di destra. Un'analisi totalmente fuori da qualsiasi retorica politica, come si può facilmente intuire leggendo il post (dove per leggere, si badi bene, non intendo semplicemente "guardare le figure"). Ebbene è successo che un redattore del celebre aggregatore di centrosinistra Kilombo, allertato dal solito, solerte, anonimo, abbia ritenuto giusto eliminare dall'aggregatore il post in quanto Calvin "blogger di destra, aderente in maniera abbastanza entusiasta alla Casa delle libertà". E qui finisce la vita, e inizia...l'orrore.

LIBERTA', LIBERTA', LIBERTA'! - Cerchiamo di far capire a questo redattore che non è un peccato mortale accogliere opinioni di gente che non la pensa come te, soprattutto quando queste opinioni non riguardano posizioni politiche. Inutilmente tentiamo di spiegargli che in certi casi dividere il mondo in Destra e Sinistra per ogni minima cosa è puerile, infantile, dannoso. E non perchè siano le categorie, Destra e Sinistra, ad essere inutili: inutile è l'uso infantile che se ne fa per dividere e mettere contro le persone (salvo poi lamentarsene,
oltretutto), tracciando immaginarie linee di divisione fra noi - eletti - e una massa di pecore la cui opinione sul mondo è inutile. Il redattore, contro ogni ottimistica previsione, risponde che ha "semplicemente chiesto" se noi ci riconosciamo "ancora nei Valori della Carta di Kilombo" visto che ormai abbiamo "accolto a pieno titolo nella vostra redazione un Berlusconiano convinto" (Qui, dobbiamo ammetterlo, abbiamo temuto che uno squadrone della morte venisse a prelevarci di peso per punirci, vista l'empietà del gesto). Insomma, in pochi secondi, siamo passati dalla parte dei cattivi, dei fascisti (come se, invece, non fosse fascista censurare un'opinione solo perchè proviene da bocce "all'indice", anche quando quell'opinione non è di destra nè di sinistra, ma semplicemente logica), e il nostro inquisitore - avendo subodorato che sotto queste vesti rosse nascondiamo baionetta e croce uncinata - inizia a premere per sapere se davvero Giornalettismo si ritrova negli ideali della carta di Kilombo (art. 2 "uguaglianza, libertà, solidarietà, giustizia sociale, pace tra i popoli, rispetto delle differenze e della dignità di ogni donna e uomo, riconoscimento dei diritti umani, difesa dell’ambiente"). La domanda sorge spontanea al redattore in quanto "sulla vostra 'presentazione' non sarebbero contenuti richiami al centrosinistra" contenuti anche "nella Carta di Kilombo". Insomma, ce l'abbiamo il pedigree del cane di razza o no? Come a dire, non mi basta averlo sfiorato, il ridicolo, voglio andare oltre.

MORALE DELLA FAVOLA - Scopriamo che le motivazioni dell'anonimo (abbiamo provato a
scoprirne l'identità, ma chiestogli il permesso nessuna risposta è arrivata, ad ora) e del redattore, sono condivise dall'intera Redazione di Kilombo, che il novello
Tomás de Torquemada dice di aver allertato ottenendo l'approvazione della sospensione del post prima, e la valutazione sul nostro operato poi (tradotto: è probabile che verremo espulsi, stando almeno al tono soddisfatto con cui il Redattore ghigna: "A voi vi lascia indifferente la questione sull'identità del vostro aggregatore? bene. Per noi invce non lo è. Quindi noi della redazione decideremo di conseguenza.") [Ndr: gli errori di battitura sono originali, dell'autore della missiva. Il quale è anche convinto che "innocuo" si scriva "innoQuo".] Rinunciamo a fargli capire che non è l'identità del blog (è un blog) che ci lascia indifferenti, ma quella di chi vi scrive, se le opinioni che esprime non sono fasciste, contro la libertà, arroganti, ingiuste. Il problema è che qui, di fascista, contro la libertà, arrogante e ingiusto c'è solo il comportamento di questo signore, il quale ha pensato che il metro di valutazione politica del mondo che lui adotta (a mio parere, degno della capacità analitico-politica di un bimbo in piena fase freudiana orale) fosse l'Unico. O quantomeno quello cui paragonare l'azione sociale, civica, d'impegno, politica e attiva di un blog come Giornalettismo.

Edit: Visto che il redattore in questione - Valerio Pieroni - ha pubblicato parte della nostra conversazione via mail, mi sento legittimata a pubblicare tutto, comprese le "minacce" di "valutazione" da parte della Redazione (tutta, I suppose) di Kilombo. Non essendo degli insicuri, non controreplicheremo alle sue affermazioni aggiungendo commenti in rosso a quanto abbiamo già espresso, visto che siamo sicuri che l'intelligenza di chi legge sia in grado di discernere il grano dal loglio. Inizia lui:

Pieroni: Gentile redazione di Giornalettismo, 
in seguito alla segnalazione di un nostro iscritto abbiamo provveduto a rimuovere dalla home page di Kilombo il seguente post scritto dal blogger Calvin: http://giornalettismo.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1560039
Calvin è un blogger di destra, aderente in maniera abbastanza entusiasta alla Casa delle libertà. Basta andare a leggere il suo blog personale: http://shockandawe.ilcannocchiale.it/
 Kilombo, come saprete, non è una comunità che aggrega di tutto. Ma in conformità ai Valori contenuti nella sua Carta aggrega solo i contributi scritti da blogger che si riconoscono nell'Unione e nel centrosinistra. Colgo quindi l'occasione per chiedervi a questo punto delle delucidazioni, sorte in seguito anche alla lettura della vostra presentazione ( http://giornalettismo.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1560039 ):
anche il vostro aggregatore si riconosce nelle idee e nei Valori del centrosinistra oppure pubblica qualsiasi contributo di qualsiasi "colore" politico?in attesa di un vostro riscontro, vi porgo i miei più cordiali saluti.
Un abbraccio
--
Giornalettismo: Gentile Valerio Pieroni,
il nostro blog non discrimina l'altrui opinione soltanto per la infantilistica e paraocchiuta locuzione "Sei dell'altra sponda", che come ben avrà riconosciuto in altre occasioni è molto più che biasimata.
Venendo al caso specifico, il blogger Calvin non esprimeva alcuna opinione politica: non so se ha letto il post, ma parla di signoraggio e del perchè il signoraggio così come descritto da alcuni blogger e presunti esperti sia una bufala. Mi spieghi cosa c'è di destroide o fascista in tutto ciò. TRa l'altro, e questo è solo un piccolo appunto, dall'alto della trasparenza sempre espressa nei riguardi di Kilombo, siamo divertiti alquanto dall'episodio della segnalazione "anonima". Dato che credo questa sia avvenuta della più totale "buona fede", le chiederei gentilmente di fornirmi il nick del segnalatore, affinchè io possa spiegargli il perchè del post (anche se, onestamente, mi sembrava OVVIO).
Mi permetta inoltre di sorridere di fronte all'affermazione: "anche il vostro aggregatore si riconosce nelle idee e nei Valori del centrosinistra oppure pubblica qualsiasi contributo di qualsiasi "colore" politico?". Perché se ha il potere di togliere un MIO post senza alcuna richiesta di spiegazione preventiva, dovrebbe sapere che il mio blog è stato già "esaminato" ed approvato da qualcuno per poter entrare in Kilombo. Quindi, non posso assolvere alla sua richiesta di mostrare il pedigree. Ma non voglio toglierle il piacere di effettuarla lei stesso, leggendo da sé il mio blog, e non solo la presentazione, come fanno le persone superficiali e supponenti.
p.s.: la invitiamo a rimettere il post dov'era. In ogni caso, la decisione che ha preso oggi sarà oggetto di un post specifico su giornalettismo.
---
Pieroni: Gentile redazione, 
nessuno vi ha accusato di essere di destra o fascisti. Almeno leggete bene quello che qualcuno vi scrive.
Ho semplicemente chiesto se vi riconoscete ancora nei Valori della Carta di Kilombo, visto che ormai avete accolto a pieno titolo nella vostra redazione un Berlusconiano convinto.
Poi, raccogliendo il vostro invito, ho di nuovo osservato attentamente il vostro aggregatore: manca anche il banner di Kilombo.  
Questa è un'altra delle condizioni essenziali per poter pubblicare i contributi nella nostra Comunità, altrimenti il tutto fa pensare che usiate il nostro aggregatore solo come semplice vetrina per le vostre pubblicazioni.
Comunque ho provveduto a girare questa vostra risposta anche alla redazione e all'autore della più che giustificata segnalazione, che deciderà in completa autonomia se restare anonimo come è sempre avvenuto in questi casi.Aspetto il vostro post sull'argomento e, se ne vale la pena, pubblicherò qualcosa su questa vicenda anche sul mio blog. Kilombo è prima di tutto un luogo di discussione e di confronto, ma è anche una comunità che si è data delle regole. Non dimenticatevelo.
Cordiali saluti
Valerio Pieroni
redazione di Kilombo
--
Giornalettismo: Gentile Pieroni,
nessuno ha detto che ci avete accusato di essere di destra o fascisti. Legga meglio lei, se ne è capace, e cerchi di comprendere meglio quanto scritto. Che, glielo ripeto, le segnalava con gentilezza pari alla sua che è il CONTENUTO espresso dal blogger Calvin ad essere sotto esame. E il contenuto, nello specifico, non era contrario in nessun punto alla carta di kilombo.
Raccogliendo il nostro invito, poi, lei dice di aver osservato attentamente il nostro blog. Ma non l'ha fatto, in realtà, perché il banner di Kilombo è presente tra gli antipixel e sotto il contatore di Feedburner. Complimenti ancora perché adesso, oltre all'intelligenza, possiamo riconoscerle anche la capacità di avere spirito di osservazione fuori della norma.
Riguardo l'affermazione sulla "più che giustificata segnalazione", essa si commenta da sé. Infatti, lei mostra di non aver letto - ancora una volta - nulla del blog. Ma non demorda: abbiamo intenzione anche di pubblicare un post in cui leccheremo lo scroto al Papa per aver beatificato qualche militante fascio-franchista, di recente. Siamo sicuri che in questo caso nessuno ce lo toglierà.
Felici del fatto che la comunità di Kilombo si sia data delle regole. Tutte da noi sempre rispettate, tra l'altro. Peccato che i regolatori non siano, però, in grado di comprenderle
--
Pieroni: Ok, riconosco che il banner mi era sfuggito. 
Comunque ve lo richiedo, visto che la domanda la state aggirando: 
al di là di quel post, anche il vostro aggregatore si riconosce nelle idee e nei Valori del centrosinistra?
o considerate la destra e la sinistra come delle categorie vuote od obsolete (o "infantili" o "paraocchiute", come le avete definite)? si da il caso che Kilombo nella sua Carta le utilizza. 
Voglio leggere la vostra risposta secca, senza tanti fronzoli filosofici ed offese personali.
Saluti
--
Giornalettismo: Caro Pieroni,
come le ho già scritto, la risposta gliel'ho già data. Se lei, invece di guardare (male) la colonna di destra del mio blog, avesse dato un'occhiata ai post, non avrebbe bisogno di ripetere perentoriamente questa domanda. Alla quale, come ho già detto, troverà risposta analizzando quello che scriviamo, non quello che diciamo. Visto che l'uomo è quello che fa, non quello che dice di essere. Ah, nel caso non lo sapesse: mettendola in neretto, non incute in me alcun timore reverenziale. Detto in termini forse più sintetici, me lo sgrulla.
Tra parentesi, la distinzione tra destra e sinistra secondo me non è infantile. Infantile è invece chi continua a chiedermi il pedigree, senza sapere nemmeno con chi sta parlando.
--
Pieroni: Guarda, qui chi è infantile sei solo te che a nome della tua redazione mi stai insultando per una innoqua delucidazione che ti ho fatto e che non ha mai riguardato i contenuti del vostro blog, ma la sua IDENTITA'.
Le tue risposte sono infatti abbastanza contraddittorie e mi continui ad aggirare quello che ti ho chiesto: una risposta chiara e sintetica su una precisa domanda che ti ho fatto.
Si sta giudicando il vostro blog in base a quello che voi avete deciso di scrivere sulla vostra "presentazione". Lì non vi si contiene alcun richiamo al centrosinistra contenuto anche nella Carta di Kilombo. Quindi la questione ora riguarda il vostro intero aggregatore, visto che avete accettato blogger dichiaratamente di destra e berlusconiani.Il neretto che uso serve per evidenziare certe frasi/parole, ma non lo userò più non ti preoccupare. Tanto è inutile. 
Comunque, visto che non ti piacciono gli "anonimi", firmati almeno te come faccio io. Sii coerente almeno in questo con quanto scrivi. 
Saluti 
Valerio 
PS: la redazione ha approvato la sospensione del post.
--
Giornalettismo: "Guarda, qui chi è infantile sei solo te che a nome della tua redazione mi stai insultando per una innoqua delucidazione che ti ho fatto e che non ha mai riguardato i contenuti del vostro blog, ma la sua IDENTITA'."
La prego di non passare al tu dal lei, visto che ritengo giusto mantenere un certo distacco. E le ricordo che innocua si scrive con la C.
"Si sta giudicando il vostro blog in base a quello che voi avete deciso di scrivere sulla vostra "presentazione". Lì non vi si contiene alcun richiamo al centrosinistra contenuto anche nella Carta di Kilombo. Quindi la questione ora riguarda il vostro intero aggregatore, visto che avete accettato blogger dichiaratamente di destra e berlusconiani."
Giudichi pure da lì. Per me è indifferente.
"Il neretto che uso serve per evidenziare certe frasi/parole, ma non lo userò più non ti preoccupare. Tanto è inutile."
Bravo.
"Comunque, visto che non ti piacciono gli "anonimi", firmati almeno te come faccio io. Sii coerente almeno in questo con quanto scrivi."
Il nostro è un blog collettivo, lei ha scritto alla mail del blog. Quello che io scrivo rispecchia il pensiero della redazione di Giornalettismo. Per quanto riguarda il fatto che lei si firma, la cosa mi lascia totalmente indifferente. Anzi, c'è un pizzico di stupore per il fatto che lei non usi la X. Innocuo, glielo ricordo, si scrive con la C.
"PS: la redazione ha approvato la sospensione del post."
Grazie della notizia. Con questo ci permette di aggiungere maggiori elementi per il nostro post.
Saluti e baci. Li presenti, già che c'è ,anche a quei 498 assassini fascisti beatificati da papa Ratzinger
--
Pieroni: Vabbè, io scriverò male innocuo, ma tu continui a non capire e a non rispondermi. 
A voi vi lascia indifferente la questione sull'identità del vostro aggregatore? bene. Per noi invce non lo è. Quindi noi della redazione decideremo di conseguenza.
Saluti
--
Giornalettismo: Evidentemente, lei continua a non capire l'italiano né ciò che legge. L'identità del mio aggregatore è ben definita, e si evince dalla lettura dei post che lo contengono. Non certo da un mero pedigree richiesto come l'abiura nel medioevo agli eretici. Ma scusi, le sto parlando di medioevo, e mi rendo conto che con lei è inutile. Visto che ne sa ben più di me, essendo un sostenitore di Papa Ratzinger.

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permalink | inviato da giornalettismo il 1/11/2007 alle 14:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (118) | Versione per la stampa

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3 ottobre 2007
Don't cry for me, Guantanamo

di Gregorj 


ntendiamoci, è solo una proposta. E francamente ci sono buone probabilità che venga sonoramente bocciata. In più, come segnala Zambardino, il testo non si trova e quindi non c'è nulla di ufficiale. Però, la proposta del vicepresidente della Commissione Ue, Franco Frattini, di applicare una serie di norme per combattere il terrorismo in rete che renderanno possibile il controllo di internet è talmente inquietante che fa pensare davvero a un paragone calzante con Guantanamo, oppure con i sistemi cinesi dei quali si vede che a Bruxelles sono ferventi ammiratori. Anche se, secondo l'articolo pubblicato da D'Argenio, rimangono aperte "molte discussioni di carattere tecnico", e la proposta non è stata accolta da tutti con entusiasmo (e meno male). Alcune delle reazioni si possono leggere qui. Ma molto più inquietanti, però, sono i metodi suggeriti.

FUNZIONEREBBE COSI' - Il sistema, secondo Le Monde (citato da Repubblica come fonte) sarebbe così strutturato:
la prima tecnica riguarderebbe il filtro dell'indirizzo dei siti. E funziona così: quando un internauta cerca di accedere a un sito, il Fornitore di Accesso a Internet verifica la validità dell'indirizzo presso uno dei 13 Root Server dislocati nel mondo. Il primo livello possibile di censura (quello "internazionale") prevede il ridiuto dell'indirizzo dal root server, che così ci inibirrebbe la visualizzazione. Se si passa il primo ostacolo, il Fornitore può bloccare l'avvio di un sito a livello locale. Il secondo metodo riguarda la modifica dei software e il controllo della posta elettronica, e prevederebbe l'impossibilità di mettere in linea materiale con parole chiave giudicate pericolose in blog e forum; l'inibizione dell'arrivo al destinatario di email con alcune parole chiave; e, la più divertente, la chiusura automatica di un software di videoscrittura quando si digita una parola chiave giudicata soppressiva. Poi, c'è la solita cretinata ormai diventata un must per il nostro vicepresidente della Commissione Europea, che prevede che le versioni locali dei motori di ricerca siano costretti a sopprimere certi siti dall'interno dei loro indici.

BRIVIDO TERRORE RACCAPRICCIO - Inutile stare qui adesso a fare l'elenco di tutti i diritti
individuali che vengono di fatto soppressi in nome di un'attitudine al controllo della cui utilità gli esperti dubitano ulteriormente. Se ne parla ad esempio qui, e con grande cognizione di causa. Eppure sentire che in Germania il ministro degli Interni, Wolfgang Schauble, sta elaborando un piano che usa i trojan per leggere i contenuti dei pc dei sospettati fa un' po' impressione. Anche ai tedeschi, pare, visto che a Berlino molti gruppi per la difesa della libertà di espressione stanno protestando.  E fa anche specie, che, sempre nel nome dell´antiterrorismo "il ministero della Difesa svedese ha avviato il monitoraggio del traffico delle e-mail senza il permesso di un giudice, mentre il governo australiano ha introdotto una legge che abilita la polizia federale a bloccare i siti web dei sospettati". Ecco, pensare che oggi questo tipo di idee trovi persino un ambito di discussione nel continente dell'Illuminismo, provoca un sottile conato di vomito.

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17 luglio 2007
Piccoli Volontè crescono

di Loska 


Un grande Profeta, in qualsiasi tempo veda la luce, avrà sempre a che fare con biechi individui che ne vogliano fermare la Parola e, al contrario, govani intelligenti virgulti pronti a supportarne l'agire in virtù del Bene Supremo, nonchè dell'Unica e Inimitabile Verità Assoluta. Poteva forse Luca Volontè sfuggire a questo ciclo mistico? Certo che no, ed ecco a voi il suo - probabile - successore: Piero Siffi, Presidente della Lega Cattolica Antidiffamazione, che in un lunghissimo (come definirlo altrimenti?) "articolo" ha duramente attaccato Paolo Pedercini di Molleindustria per le sue divagazioni circa l'ormai celebre vicenda di Operazione: Pretofilia (che trovate online qui).

"Paolo punta alla delegittimazione della persona – ieri Volontè, oggi io – con lo scherno, liquidandoci come 'quattro dementi che si atteggiano a difensori della reputazione della comunità cattolica' - dice Siffi - Non vorrei che citandomi in continuazione rendesse solo più agevole il gesto di qualche esagitato". Una confutazione delle accuse di oscurantismo che assolutamente non lascia spazio a repliche, soprattutto quando si sublima nella frase "a furia di indicare 'l'epicentro di questi casi mediatici' in una persona in particolare arrivi poi il fanatico a gambizzarla". Un rischio inquietante, un agire che sicuramente la Lega Anti
Diffamazione Cattolica depreca, tanto che a corredo di questo articolo c'è una bella foto del Pedercini, affinchè, se a qualcuno venisse la curiosità di vederlo nell'orrendo fuoco della famosa pira, almeno sappia che faccia cercare. Ma torniamo al Siffi, che non contento di quanto già scritto continua addirittura,  dicendo che "Pedercini parla di 'revival oscurantista', come se si trattasse di un festival del film horror. È troppo facile tacciare di oscurantismo la Chiesa, quando chiede rispetto e difende le proprie convinzioni". Verrebbe da chiedersi quali sarebbero, le convinzioni. Ricordiamo - perché qui, con tutte queste considerazioni apocalittiche rischiamo di dimenticarcelo - stiamo parlando di un gioco satirico basato su un fatto di cronaca: se ne dedurrebbe che le convinzioni qui difese sono quelle dei preti pedofili rappresentati, ma questa è sicuramente una sporca ricostruzione laicista che poco c'entra col discorso.

Mentre molto ci azzecca l'ultima parte della lettera dell'apostolo Siffi, parte che peraltro determina senza mezzi termini l'assoluta superiorità dei Cattolici in generale e di Siffi in particolare rispetto al resto del mondo, notoriamente non in grado di argomentare. Ecco come Siffi spiega il motivo per cui la Lega Anti Diffamazione Cattolica ha fatto censurare il gioco Operazione: Pretofilia e, quindi, perchè l'accusa di oscurantismo e censura mossa dal mondo dell'informazione sia ingiusta: "mi piacerebbe chiedere a Paolo se nella sua fiera resistenza all’oscurantismo [...] non vorrebbe anche dare dimostrazione di vera imparzialità, onorando anche l’Islam di un simpatico videogioco – Operation: PedoHimam - che abbia come argomento i casi di stupri che si compiono nelle madrasse, e facendo credere che tutti gli himam islamici sono pedofili". Come dite? Bestie ignoranti, perfidi laici, tipi loschi che giocano a nascondino sotto i lampioni illuminati che non siete altro! Siete dei vigliacchetti, voi che ve la prendete con i cattolici e non con i musulmani. Lì da loro, non permetterebbero mica tutta questa libertà di espressione che c'è qui in occidente. E, sapete, sembra quasi - ma è soltanto un'impressione - che Siffi questo lo dica con una punta d'invidia

Edit fondamentale: si ringrazia Gateo per la segnalazione!!!

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