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3 dicembre 2007
Viral Marketing

di Gregorj & Loska 


opo il caso di Marco Ahmetovic, i pubblicitari e i guru del marketing virale hanno deciso di spingere sempre più l'acceleratore sul tema del testimonial shocking per pubblicizzare i loro prodotti. Giornalettismo è in grado, in anteprima, di anticiparvi le campagne che nei prossimi mesi invaderanno la tv e i giornali.

Anna Maria Franzoni è in trattativa con una grande ditta di prodotti per bricolage per sponsorizzare una nuova linea presto in vendita in Italia: la "Delitto perfetto". Sembra che sia stato scelto il jingle che accompagnerà la pubblicità televisiva: "Datemi un martello", griderà lei con un quadro in mano; "Che cosa ne vuoi fare?", risponderanno degli attori travestiti da magistrati della corte di Cassazione.



Rosa e Olindo Romano, i protagonisti della strage di Erba, sono stati invece contattati in via informale dal ministero delle Pari Opportunità per una nuova campagna antirazzismo: essendo gli unici in Italia che non nutrivano sentimenti di ostilità nei confronti di una famiglia di marocchini in quanto stranieri e negri, ma soltanto perché questi disturbavano la loro quiete domestica E il governo non si vuole far sfuggire l'opportunità, più unica che rara in Italia soprattutto al Nord



Mario Alessi, il muratore siciliano che ha ucciso il piccolo Tommaso Onofri e ne ha gettato il corpo in un fiume, invece, è finito in un turbinio di trattative tra le maggiori case di prodotti per la pesca: canne, galleggianti, esche, ami, lenze, mulinelli, abbigliamento. Con il marchio Alessi non tornerai mai a mani vuote!



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31 agosto 2007
Chi guadagna su internet?

di Dinophis 



a le leggete le pubblicità in internet, ogni tanto? Sto parlando di quelle che affollano le pagine di ricerca di Google, o le sue mail, che vi consigliano tematicamente. Quasi quasi seguo il consiglio di e vado su Chattopoli a chattare nella mia provincia. Tra un pò lo specializzeranno e mi faranno chattare nella mia città. Poi nel mio quartiere. La mia via. Finirò col chattare con me stesso. anche se potrei fermarmi un attimo prima e, perchè no, stare a passarmi le serate scrivendo col mio vicino di casa, spacciandoci entrambe per lesbiche assatanate. E perché non invece andare su Ancestry a scoprire la storia della mia famiglia da liste passeggeri e censimenti!? Sarebbe entusiasmante sapere che mia madre nell'82 non s'è operata di appendicite ma se ne stava in crociera sul Nilo. O che mio nonno per emigrare dalla Sicilia ha preso un biglietto di prima classe in Alitalia. E i miei trisavoli? Saranno stati registrati correttamente al check-in delle carrozze a cavalli?

PROVA SU STRADA - Ci sono stato, a vederlo, questo sito: ti registri ed immetti i tuoi dati. Poi ti chiede quelli dell'eventuale coniuge. Poi madre, padre, e così via. Ed in pratica ti rendi conto:
1) che sei tu che stai scrivendo la storia della tua famiglia, cosa che già di per sè ti fa sentire un superstite;
2) che oltre ai genitori ti fermi, incasinato nei meandri dei cognomi e compleanni;
3) che nessuno in famiglia ha mai viaggiato;
4) che accanto al tuo nome, nell'alberello striminzito che hai disegnato, compare un inquietante campo anche per la data di morte.
Al che penso sia l'ora di abbandonare i consigli per gli acquisti, anche qui. Eppure c'è qualcuno che sta pagando, per queste inserzioni. Anzi, più di qualcuno, e Google incassa. Ma voi, intanto, volete guadagnare in internet? Sembra più facile che fare la presentatrice dell'Avon, e più remunerativo. E quell'inspiegabile stima in noi stessi che fa capolino in sottofondo, dalla prima volta che abbiamo fatto sentire la nostra voce nella rete, ci convince che noi siamo i più furbi, i più capaci, che quella strada è stata asfaltata per noi. In fondo lo sapevamo da subito, che internet ci avrebbe resi ricchi, quando non anche celebri. Oltre agli AdSense di google, divenuti ormai invisibili agli occhi dei navigatori, giusto perché come esemplificato poco fa rasentano l'assurdo, le offerte di facili guadagni pullulano, ma ahimè, sembrano virtuali al pari delle prestazioni richieste.

CHI GUADAGNA? - Giusto per capire di cosa si tratta, ne elenco qualcuna di quelle che escono cercando “guadagnare internet” o similari sul principale motore di ricerca: Ciao.it vi paga da 0,5 a 2 centesimi di Euro per scrivere la vostra opinione su una vasta gamma di prodotti di mercato. Non c'è da stupirsi che non si sia sentito ancora parlare dei miliardari di Ciao.it. Con Soldinet, che propone addirittura di guadagnare semplicemente navigando, si apre una pagina che avvisa:
“se visiti questo sito il tuo computer potrebbe subire danni!”. Non so a voi, ma a me ispira poca fiducia come socio in affari. Poi c'è Review Me, dove sarete valutati in funzione delle posizioni in classifica del vostro blog. A quel punto dovrete soltanto attendere che qualche committente, ispirato da questo sistema pubblicitario, scelga proprio voi per affidarvi con un post sul vostro blog, la recensione del suo prodotto, di cui non avete mai sentito parlare prima. Opinione, la vostra, che è consentito possa anche essere negativa. Chi non investirebbe su una forma pubblicitaria così sicura? E così via. A questo punto è meglio non ricordarci che fino a qualche anno fa, senza la connessione ad internet, la nostra bolletta del telefono era più bassa. Che al lavoro rendevamo di più. Che le ore libere erano dedicate ad altro, ad un “noi stessi” che ci scavava di meno, ma ci somigliava un po' di più. Ma allora, siamo sicuri di averci guadagnato, in internet?

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26 luglio 2007
How to make money like a porn star!

di Dinophis 


en ritrovati nell’angolo del pornofilo, lo spazio dedicato al lussureggiante mondo del sesso a spinta in internet. Il documentario di oggi ci porterà alla scoperta di culi e mandrilli, parafrasando il celebre Cazzi e canguri” di Aldo Busi, ma a differenza del libro, qui di mandrilli ce ne saranno tanti. Quanto ai culi: attenti al vostro. Ricordate i tempi in cui una copia di Caballero, o di Le Ore, o di Hustler, se proprio volete fare i raffinati, doveva durarvi fino al mese successivo? Ora la rete ci ha abituati a consumare le pagine nel tempo di qualche minuto, con il vantaggio che non si incollano. Seguitemi, da buoni intenditori saprete che la regola è credere a tutto, soprattutto all’amatoriale. Iniziano a diffondersi questi blog in cui la pornofavella diventa lo strumento per racimolare qualche centesimo, come sexybice che fino a ieri proponeva timidamente qualche bannerino di google, in mezzo a filmati che al massimo fanno alzare gli angoli della bocca. Ma questi son dilettanti, tanto che Splinder abbatte la sua spada assetata di giustizia, censurando i filmati un po’ più osèe e fa sparire le pubblicità, dal momento che le condizioni di utilizzo della piattaforma più diffusa in Italia parlano chiaro: “L’Utente si impegna a non inviare Materiali e Contenuti […] volgari, osceni, […] suscettibili di recare danno a minori d’età […] o che contengono pubblicità, materiale promozionale, o qualsiasi altra forma di sollecitazione non autorizzate o non richieste.”

TEMPIO DEL SESSO - Ma sono altre le spade che interessano: noi vogliamo sguainare la nostra Durlindana e darci dentro senza censure. Allora il posto giusto è Ricordi Erotici, il tempio splinderiano della dea del sesso. Già, perché la tenutaria, tale Lidia Genovese, “Una ragazza che ha tanta voglia di racconti su sfondo erotico” a cui “piace scrivere le sue esperienze sessuali e i suoi sogni e nasconderli tra questi racconti”, si fa chiamare Erzulia; appunto la dea pagana del sesso. Mentre ci entusiasmiamo con i suoi racconti, non possiamo certamente ignorare l’infinità di banner più che espliciti che ci invitano alla prova di mamme molto zoccole e porche, o di bisessuali arrapati. Ma, un attimo: dov’è finito Splinder? Possibile che ci lasci schizzare sul monitor? Lungi da me voler fare una campagna moralista, ma se ci sono delle regole, qui mi pare che Erzulia le abbia bellamente ignorate. Un po’ di curiosità mi spinge a controllare il profilo, dove trovo l'indicazione per il sito Erzulia, in cui vengono riproposti gli stessi racconti di Ricordi Erotici, o viceversa. Ma se pensate che sia il solo blog civetta, quello su Splinder, vi sbagliate. C’è anche Incontri Nuovi, e chissà quanti altri, nascosti all’occhio vigile di Google. Già, perché se provate sul motore di ricerca, pur togliendo il filtro safesearch, non si trova nulla. Tornando ai blog, o al
sito principale di Erzulia, appare chiaro che si tratta di un’operazione di marketing, ci sono sempre gli stessi racconti, sempre gli stessi banner, in quello che si dichiara un motore di ricerca sexy. Chissà se dietro c’è anche sempre la stessa Lidia Genovese? O magari la ittica Irene Mazzancolle (più che una sirena mi ricorda un gamberone) che compare tra i contatti? Interroghiamo il whois, per scoprire senza troppa sorpresa, che dietro a Erzulia.com come a Incontrinuovi.org, c’è sempre la stessa persona. Peccato che la dea del sesso non sia Lidia, né Irene, ma Enrico.

LA DEA E' UN DIO - Enrico Milano, già. Quello che tra l’altro ha un sito omonimo “orientato allo sviluppo dell'Information Technology”. Se non è informazione questa, di sicuro è sviluppo. Se andate nel suo blog potrete ammirare come tratta di aspetti etici, oltre ad insegnarci i trucchi per ottenere il massimo di page rank su Google. E intanto la sua Erzulia recluta carte di credito e pagamenti telefonici dei mandrilli sacrificali, grazie ai banner di spacash. Che, per la cronaca, è un servizio della sudamericana Live Interactive, leader nelle telecomunicazioni, con un giro d’affari di 30 milioni di dollari annui, che vende salatissimi quanto improbabili servizi online: dalle informazioni sul mondiale di Germania 2006 (12,5 Euro per la formazione dell'Italia), ai consigli per la famiglia, alle negre in calore che vogliono essere scopate solo da dietro. Tutto fa brodo. Ora, cara dea del sesso Enrico Milano, noi saremo anche mandrilli, è vero. Ma se anche ogni tanto lo tiriamo fuori, il culo, non è certo per metterlo generosamente nelle tue mani.

Edit: Ricordi Erotici è scomparso
, e anche il profilo della tenera Erzulia non c'è più. Dobbiamo sentirci in colpa?

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Nel frattempo, prosegue indefessa la raccolta di firme per candidare PersonalitàConfusa a leader del PD. Le spiegazioni le trovate qui.


Nella foto, Personalità Confusa ritratto mentre raccoglie firme all'ombra del Colosseo, sfidando Veltroni in casa propria. Due secondi dopo lo scatto, un gladiatore, prendendolo per un concorrente,
l'ha preso a spadate in faccia



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