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12 ottobre 2007
Primarie 2.0

di Gregorj & Loska 


enza nessuna pretesa di scientificità, visto che è tempo di sondaggi e referendum, anche noi abbiamo deciso di farne uno. E abbiamo scelto le primarie del Partito Democratico, andando a chiedere ad alcuni blogger (che stimiamo per vari motivi che non stiamo qui ad elencare) se sarebbe andati a votare e chi avrebbero scelto. Ecco i risultati.

PRIMO GIRO - Eiochemipensavo dice che ha scarso interesse per la consultazione, ma che se proprio dovesse, voterebbe per Personalità Confusa, che, come qualcuno forse ricorderà, noi avevamo candidato ufficialmente qui, e la cui avventura politica e finita così. Il mitico Claudio Sabelli Fioretti ci ha detto che ha scelto Mario Adinolfi. Personalità Confusa, ancora scottato per i brogli che l'hanno eliminato dalla corsa, dichiara invece: "Quando sarebbe questa cosa delle primarie? Dove la fanno? ma come funziona? ti danno una scheda e sopra ci puoi scrivere quello che ti pare o ci sono le faccine di adinolfi e veltrone e tu devi metterci la croce sopra? Boh, magari sì. Ma non voto nessuno, vado solo per far numero e far dispetto a tutti i giornalisti che si aspettano che non ci vada nessuno." I Comicomix dicono: "Andremo a votare quasi tutti. Quelli che andranno a votare di noi, voteranno in maggioranza per Veltroni; mentre uno di noi voterà per la Bindi ( a causa della presenza nella sua lista di un esponente locale molto in gamba).
Chi non va a votare, non ci va perchè a di là delle eventuali buone intenzioni, la "deriva democristiana"  del nuovo Pd è troppo forte e non intende parteciparvi. Anche se gli altri (la cosiddetta sinistra radicale) fanno di tutti per non darti alternative". Quel misantropo di Mthrandir invece dice: "Ah, io ci andrei, ma non mi vogliono! Se potessi, voterei Gavazzoli Schettini". Probabilmente lo hanno convinto gli adsense pubblicitari sul suo blog.

ALTRA CORSA - Malvino è caustico: "Col massimo rispetto per chi andrà a votare, penso che le elezioni del 14 ottobre siano una presa per il culo, in premessa. Per un Pd che dev'essere tutto e niente, Veltroni è il meno peggio, lo sanno anche i suoi sfidanti. Cooptazione per acclamazione? Troppo imbarazzante per i dirigenti di Ds e Margherita: meglio imbarazzare i militanti di base e coinvolgere i simpatizzanti. Non andrò a votare. Se andassi, annullerei la scheda scrivendoci sopra: "Vada come deve andare, e Dio ce la mandi buona", mentre Luca Conti di Pandemia ci ricorda che, essendo presidente della federazione dei Verdi di Senigallia, non andrà a votare. E noi potevamo pure ricordarcelo, risparmiandoci di disturbarlo. Justfrank non ci va perché il PD "è il simbolo del fallimento del tentativo di creare una nuova forza di sinistra: non voterò per un partito con una identità timida e confusa, tendente al democristiano. Dovessi votare alle primarie preferirei Veltroni". Suzukimaruti voterà per Veltroni "perché è il politico più moderno che ci sia in Italia"; Mantellini dice: "No, non ci vado perche' non voto comunque per un  partito pieno di cattolici integralisti, se ci andassi votrerei Veltroni con il naso turato". Teresa vota Veltroni "perché sono diessina". Alla diossina. Pietro di Watergate dice "Non andrò alla primarie e non mi recherò al seggio dopo la Santa Messa essendo stato ubicato nella sagrestia della parrocchia nella quale sono stato battezzato. Per non essere indotto in tentazione non andrò nemmeno alla Santa Messa. Perché ho di meglio da fare. Voterei per Rosy Bindi, perché non sopporto le camicie bianche di Mario Adinolfi. Gli manca il capello, i coltelli, la cipolla e può fare un programma di cucina per turisti tedeschi". Dulcis (e sexy) in fundo, Dania è la più propositiva: "Se ci andassi voterei per Paperoga. Non per Confuso, perché non mi sento rappresentata da lui. E pazienza se si vendicherà non venendo a letto con me. Io vedrei bene la candidatura di Rocco Siffredi: ruberemmo il celodurismo a Bossi, le inculate a sangue a Berlusconi, le quote rosa non sarebbero un problema e da lui ti aspetteresti di certo delle cazzate enormi, ma con tanto di centimetro alla mano. Io gli farei da sottosegretaria, ovvero segretaria sotto la scrivania".

DULCIS IN FUNDO -
Tra i giornalettisti, Ciro Ascione non andrà a votare perché tra il PD di domani e la Dc di ieri non vede alcuna differenza. Galatea non andrà a votare. "E se per ipotesi ci andassi, non saprei proprio per chi votare. Ragion per cui non ci vado. Classico ragionamento filosofico del genere 'gatto che si mangia la coda', ne convengo, ma funziona
sempre meglio del modello 'Veltroni che si mangia il bambino', notoriamente poco credibile". Dinophis dice: "No, non andrò a votare. Perchè politicamente sto un pelino più a destra. Ma se per ipotesi andassi, lo farei per protestare. Perchè non ce n'è uno tra i big five che mi convinca e perchè non sopporto il principio dell'euro di contributo. Credo che scriverei sulla scheda, a caratteri cubitali: PERSONALITA' CONFUSA". Merchesa voterà Rosy Bindi "perché è bella ed elegante". Corrini invece dice: "Non ci vado. Naturalmente non perchè "la casta, ommioddio la casta!", ma guardo con estrema  sfiducia al progetto pd(uista) in generale. Dei candidati però voterei la Bindi, ottimo ministro della sanità ai tempi del Prodi-D'Alema.". Marblestone a votare ci andrebbe, "perchè in questo momento mi sembra opportuno supportare la sinistra o centro sinistra o che cavolo è. Sarei tentato per la Bindi giusto per non far vedere che sono tutti con Veltroni e perchè gli altri non mi dicono niente". Ricchiuti gli dà giù di slogan: "Voto come mangio, quindi Adinolfi". Cagnaccio dice: "Non vado perché non credo che la democrazia si limiti a mettere crocette su un nome a scelta fra alcune vecchie e altre nuove facce di LATO B, evento il cui esito è peraltro già ampiamente preventivato e deciso ai tavolini delle segreterie di partito o sindacato. Se per ipotesi andassi a votare, la mia scelta cadrebbe sulla scheda bianca". E last but not least, Loska (casomai dovesse riuscirci, viste le complicazioni sorte dal suo essere studentessa universitaria) si tura il naso anche lei e vota Veltroni, perchè ha bisogno di più leggitimizzazione possibile per non cadere nei ricattucoli dei piccoli partiti (che diverranno piccole correnti ma è la stessa cosa) e perchè le sembra abbastanza furbo e cattivo, malgrado quel che vuol dare a bere ("I care!") e chi ingenuamente ancora lo dipinga come una specie di prete (Roma dice il contrario).

AND THE WINNER IS... - Andando a fare le percentuali (come dicono "quelli importati" questi risultati non sono ovviamente rappresentativi), tra dichiarazioni o quasi di voto, ne esce che Veltroni raccoglie più o meno il 36% (se abbiamo contato giusti i Comicomix), la Bindi arriva al 20%, Adinolfi e Personalitàconfusa toccano quota 8% entrambi e Gavazzoli Schettini un 4%. Significativa la quota astenuti, che tocca il 32%. Insomma, l'unico dato certo di questo esperimento è che fra i blogger, Letta pare non filarselo proprio nessuno!

Edit: se proprio non avete nulla da fare, potete scaricare il podcast della puntata di Doppio Sogno (condotto da Matteo Cavucci) con ospiti due aspiranti giornalisti fra cui, incomprensibilmente, c'è Loska.

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12 ottobre 2007
Appuntamento col sentimento

di Ricchiuti 


o sapete che senza bersagli non ci so stare. Senza dormire sul fiele versato, neanche, sono un elefante che scorda tutti i nomi e dimentica le facce. Epperò non gli odi, i tormentoni e le odi, di lunga data. Senza dormirci sopra, appunto me li sogno tutta la notte. “Scriviamo qualcosa su Roma-Napoli a porte chiuse ?” (oddio, mettere -di nuovo- la cosa della Bindi, burqa etc) dividiamoci i compiti, tu vola alto e io sprofondo, allo sprofondo ci penso io. Quando è uscita ? ora ? “no, non è sicuro”, a vabbè. “Ma si va verso quello, o l'entrata per soli abbonati”, ma porc, basta. Se ne scrive si. Troverò cioè un colpevole comunque. “Roma-Napoli è stata anticipata a sabato 20 ottobre alle ore 18 per motivi di ordine pubblico. La curva destinata ai tifosi del Napoli resterà chiusa. Lo ha deciso l'Osservatorio del Viminale. I biglietti nominativi saranno messi in vendita fino alle 19 del giorno precedente, e soltanto nella capitale. La Commissione si è divisa: alcuni membri sostengono che i napoletani potrebbero mischiarsi con i romanisti “. Dir, vista dal basso, tra quelli che non possono volare, questa del mettere il burqa allo stadio e non mettere le porte chiuse a Rosy Bindi, questa decisione di cazzo non può che averla suggerita al Viminale quel vecchio bersagliato di Pancalli. Ma come si fa a mischiare, a proposito di membri, quelli che usano e quelli che non usano il sapone ?

Addendum
:
Faccio notare un paio di cosette. I biglietti per il settore ospiti non ci saranno. Il settore ospiti è l'unico "protetto", allo stadio Olimpico, quello dove la presenza della polizia scoraggia le risse e i lanci di oggetti (anche se non del tutto). Ma i biglietti sono in vendita lo stesso, a Roma e provincia. Ergo, nessuno vieta a un tifoso napoletano di venire sabato, comprare il biglietto e andare allo stadio domenica. Mischiandosi con i tifosi della Roma. Nessuno vieta la stessa cosa nemmeno a due napoletani. Tre. Quattro. Cento. Trecento. Mille. Risultato? I tifosi ospiti saranno mischiati a quelli di casa. E appena qualcuno alza la voce, qualcun altro vorrà dire la sua. Lo stadio della Roma è in diffida. E tra due turni c'è il derby. Punto.

G.



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11 ottobre 2007
Appuntamento col sentimento

di Ricchiuti 


uardate, io davvero non vi capisco. Si, proprio voi, inutile giriate il capo e decliniate il volto alla pudicizia delle ombre. Ora basta. Vi sollevate oramai sempre e solo per un nonnulla, sfidate le leggi della logica, della gravità, dell’amore per voi stessi, di quello per voi stesi, dell’amore universale e per la ragionevolezza del vostro intelletto. La bellezza della vostra facoltà di discernimento, di comprensione, di leggerezza, di insostenibile maneggevolezza del vostro essere. Che sia Logos che passione. Sia un Logo che alma mater. O un latte detergente.

Insomma, noi che siamo marche, sigle, predicati, in una parola giudizio non possiamo rinunciare a suddetta facoltà. Non dobbiamo abdicare ad un uso corretto, che risponda ad un precipuo e congruo criterio di gravità e ponderatezza e direi quasi, trattenetemi, serietà del suo utilizzo. Ecco perché, che vi scandalizziate perché la Bindi chieda il burqa, la ritengo una offesa alla nostra comune intelligenza.



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permalink | inviato da giornalettismo il 11/10/2007 alle 8:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

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