Annunci online



10 agosto 2007
Bancarotta su SL. A causa dei suoi antenati

di Esse Emme 



econd Life, il mondo virtuale creato dalla società Linden Lab., è a rischio bancarotta. Forse vedremo i residenti (così si fanno chiamare i giocatori di questo spazio) battere le pentole come per le strade di Buenos Aires, sicuramente la Linden Lab avrà un tracollo economico nel giro di – presumibilmente - un paio d'anni. Ma quali sono le fosche ragioni che ci spingono a condannare quello che è il fenomeno più famoso della rete dai tempi della nascita del World Wide Web Second Life incapperà in una crisi economica per colpa dei suoi predecessori. Si definisce mudflation il fenomeno inflativo analizzato con la nascita dei MUD – i multi user dungeon. Questi semplici giochini, erano i primi tentativi di raccogliere in un server delle comunità di giocatori che potevano comunicare e divertirsi tra loro. I Mud, contrariamente ai suoi successori, non disponevano di un'interfaccia grafica, e quindi si giocava (e tuttora si gioca, per i nostalgici del caso) con uno schermo nero simile alla vecchia interfaccia del sistema operativo DOS (o del terminale Linux) nel quale scorrono stringhe di testo descrittive. Il giocatore ha a disposizione una serie limitata di azioni (muoversi, raccogliere e usare oggetti, attaccare con armi o lanciare incantesimi) e interagisce così con il mondo.  

GLI ANTENATI - Mudflation è una parola coniata ad hoc, che appunto unisce con una crisi
le parole “inflation” (inflazione) e Mud. Ogni mondo ricreato con il programma che fa girare questi giochi è un sistema economicamente chiuso (una manna per gli analisti economici), nel quale la propensione all'inflazione è determinata e non eliminabile. Vi spieghiamo meglio. Per ogni combattimento riuscito con successo, il giocatore viene premiato con un “tesoro” variabile. Ma i combattimenti su questi mondi (e i suoi successori) sono de facto infiniti. Ogni tot ore il mostro ucciso riappare al suo posto, con un nuovo tesoro da elargire al giocatore di turno (che sia lo stesso giocatore o un altro non fa differenza). Il tesoro conquistato permette l'acquisto di nuovi oggetti che non si distruggono. Cosa rende un oggetto di valore? Le sue qualità sicuramente, ma anche – e soprattutto – la sua scarsità, ovvero la sua limitatezza. Un monile come la “Pantera Rosa” è considerato inestimabile non solo per la sua bellezza, ma anche per la sua unicità. Se ogni singolo negozio di gioielli, se tutti i supermercati e le bancarelle degli abusi potessero vedere delle “Pantere Rosa” in tutto e per tutto uguali all'originale, il valore del gioiello diminuirebbe drasticamente per ovvie ragioni. Questo succede nei Mud, dove c'è una infinita disponibilità di tutto e così su Second Life.  

IL RISCHIO - La novità sostanziale rispetto ai mondi testuali sta nel fatto che c'è una diretta
convertibilità tra il dollaro statunitense e  il dollaro Linden (la moneta circolante su Second Life). I nuovi arrivati possono cercare lavoro su Second Life (e guadagnare così automaticamente dei soldi) o investire denaro reale comprando valuta virtuale. Fino ad ora la Linden Lab ha semplicemente prodotto “valuta” per ciascuna richiesta di acquisto. La domanda di vendere dollari Linden è stata finora piuttosto limitata e il flusso di denaro in entrata ha sempre superato quello in uscita. Ma la domanda di acquisto è stata assecondata senza porre accorgimenti di carattere macroeconomico. Ci si può così chiaramente rendere conto che – nel caso di rischio di inflazione – i residenti potrebbero chiedere indietro i loro dollari reali, vendendo la valuta “locale”. E la Linden Lab non sarebbe in grado di assecondare tutta la domanda. Ovvero non ha riserve auree sufficienti per poter rispondere alle richieste. Tra l'altro, come nell'economia del mondo reale, è stato calcolato che il grosso del denaro è in mano di poche persone. Se una sola di queste decidesse di vendere il suo capitale (monetario o immobiliare) per capitalizzare gli investimenti, non solo la Linden Lab non potrebbe pagare la richiesta, ma si creerebbe una svalutazione repentina e catastrofica della valuta locale, con conseguente crisi economica di dimensioni catastrofiche. Second Life – nella più semplice delle accezioni – è un mondo virtuale. L'abbiamo usata anche noi. Ma è un mondo virtuale che muove – ogni giorno – circa un milione trecento mila dollari americani. Data l'entità del sistema, gli Stati Uniti (dove risiedono i server, e quindi per il principio della “legge del garage” dove si dovrebbero prendere provvedimenti da un punto di vista legale) o una qualche istituzione sovranazionale di carattere economico, dovrebbe intervenire per richiedere almeno, la garanzia di copertura, come si fa per le banche di tutto il mondo. E ciò prima che il sistema esploda e che la Linden si dichiari impossibilitata a risolvere tutti i debiti contratti con i giocatori (ai quali ha venduto una moneta virtuale in cambio di dollari reali).

Vota questa notizia




post<li>
avviso: a causa dei soliti problemi della piattaforma "Il cannocchiale"
il counter dei commenti potrebbe non essere aggiornato



16 luglio 2007
Benvenuti ad Interopoli

di Loska 



Navigacchiando per quel postaccio che è internet, si può venire a conoscenza di notizie veramente incredibili, come questa: dopo Antonio Di Pietro, Massimo D'Alema e Leone di Lernia, anche l'Inter ha deciso di aprirsi un'isola su Second Life. Dalla presentazione si può comprendere come il progetto sia non solo importante, ma anche serio: niente attività ludiche, bensì una "piattaforma tecnologica per la progettazione e la simulazione, sull'esempio di quanto già accade nel mondo del design industriale." Non resta che accendere Second Life, capire come diavolo si esca dalla dannatissima Orientation Island, il limbo nel quale sperduti vagano milioni di impediti come la sottoscritta, e volare verso un meraviglioso, nuovo mondo nerazzurro.

Dopo una ventina di minuti, il tempo di trovare la funzione "cerca", riesco finalmente ad accedere ad Interopoli. Sono spiazzata: ma come, niente attività ludiche? Perché? E come mai la prima cosa che vedo è una discoteca? Tra l'altro le luci stroboscopiche nere e azzurre non sono esattamente l'ideale, e magari suonano anche vagamente inquietanti, ma indomita mi avvicino - perchè magari sembra una cosa ludica, ma non lo è - e tutto quello che riesco a fare è finire dietro la consolle a fare la dj. Il piano terroristico di sparare a tutto volume "Roma roma roma" fallisce, in quanto la canzone non è misteriosamente prevista in playlist. Nemmeno la lettura delle frasi celebri di Peppino Prisco risolleva il morale del mio avatar, e quindi toccherà rinvigorirlo con la medicina che cura tutti i mali delle donne: lo shopping. Ma, dopo un momento d'imbarazzo in cui mi sparisce la maglietta senza che ne possa indossare una con i colori della squadra milanese (ci sono anche quelle del centenario, evviva!) capisco che forse il destino proprio non ci sta, a vedermi con questi colori addosso, e per una volta concordo con lui. Depressa e sconsolata mi avvio al Bar dell'Inter, versione di parte del più celebre Bar dello Sport, dove almeno posso scolarmi un po' di Martini a spese di Moratti (e finalmente farò qualcosa a spese sue anch'io, ero l'unica esclusa in tutta Italia!), in attesa che più il là apra il Ristorante "L'orologio".

Mentre la musica in sottofondo si fa sempre più trash, ubriaca cerco disperatamente di entrare in una specie di cabina telefonica per chiedere aiuto, ma ovviamente non ci riesco. Barcollando penosamente chiedo aiuto a tutta la gente che passa; ma, essendo impedita, nessuno mi capisce. Senza contare che sopra il mio nick non c'è scritto "Inter F.C. Fan" e quindi tutti mi guardano con sospetto. Al culmine del mio vagare in questo posto che tutto è tranne che ludico, ecco l'incontro che mi cambia la vita: un pupazzo gigante dell'Inter troneggia minaccioso davanti a me. Oltretutto, la musica è cambiata e adesso c'è on air "Wannabe" delle Spice Girls. E' troppo. Prima che risuonino le note di "Amala, pazzamente amala", mi volto e scappo via. Tanto, l'ho capito lo stesso perchè l'Inter si è aperta una succursale tecnologica: è l'unica ad averlo fatto. E quando si è gli unici, non si può arrivare secondi


post<li>
avviso: a causa dei soliti problemi della piattaforma "Il cannocchiale"
il counter dei commenti potrebbe non essere aggiornato






1 visite totali





Post per autori:
Gregorj
Loska
Ag
Dinophis
Ricchiuti
Cagnaccio
Esse Emme
Kuros
Galatea
Cristian Corrini
Prostata
Aioros
Merchesa
Marblestone
Gregorj & Loska
Gregorj & Ag

Avvertenza:

Leggere questo blog almeno
in parte, prima di petare nei
commenti, grazie!












Links

Le nostre pillole
Eio
Stampa rassegnata
Watergate
La voce del padrone (boh...)
PersonalitàConfusa
Il blog di Lia Celi
Daw
Makia
Comicomix
Nome del Blog!
Bolina
Calibano
Pensatoio
Tittyna
Noantri
Sw4n, quello vero
Virtualblog






Powered by FeedBlitz

Blog authority

View blog reactions

Technorati Profile

Add to Technorati Favorites



 [valid rss]

  
 
 BlogItalia.it - La directory italiana dei

     blog
 Antipixel di SocialDust Blog

     Aggregator
 Politics Blog Top Sites

 
 Subscribe in NewsGator Online
 Add to Google


MacchianerAward 2006: Nomination




Creative Commons License



 
[Sfoglia l'archivio - Novembre]
luglio        settembre