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31 ottobre 2006
GARDINI-BOBBIT: L'INVASIONE DEI TRANSGENDER PARTE DAL CESSO

di Loska 


Non si ferma più Elisabetta Gardini, portavoce di Forza Italia meglio conosciuta per film come "Questo bagno è mio", "Transgender non avrai il mio scalpo" e "Per un pugno di cessi in più". Dopo aver dato in escandescenze alla scoperta che l'on deputato democraticamente eletto Vladimiro Guadagno, al secolo Vladimir Luxuria, usava da mesi il bagno delle donne, la Gardini si è sentita "stuprata". "Comunque trovo assolutamente eccessivo che la questione, di organizzazione interna, sia stata portata all'esterno" avrebbe riferito la portavoce azzurra, pensando evidentemente che una bella scenata isterica seguita da un'intervista in cui si richiedeva a gran voce che Guadagno fosse evirato, potesse tranquillamente passare inosservata ai giornalisti.
Son cose. Oddio, va anche considerato che, con tutta la buona volontà, io la Gardini mica la
capisco: i bagni delle donne solitamente sono chiusi e adibiti per l'uso di una persona alla volta. Al massimo con Luxuria ci si lavava le mani. Ma forse anche questo è troppo, per chi non vuole attorno, nemmeno nell'arco di 10 metri, persone che non collimano con il proprio modo di essere/fare/pensare. Comunque sia, la dottoressa "unadonnaperamico" (ahahahahahahahahahahahah) è tornata a bomba sull'argomento, e quella che doveva essere "una questione di organizzazione interna" è diventata "una battaglia, condotta subdolamente e mentendo, per lo scardinamento della famiglia tradizionale". Secondo la Gardini infatti, Vladimir Luxuria "Siccome lo sa che gli italiani gli dicono: 'no, di qui non passi', la mette sulla storia della tolleranza". Il tutto con il bieco fine di "scardinare la nostra società, perché se io riconosco per legge che l’on Gudagno è donna vuol dire che dò la stura a tutte quelle forme di matrimonio a cui loro tendono e che la famiglia potrà essere fatta da due uomini, da due donne che potranno adottare figli e tutte queste cose qui". Avete capito, cari miei, quella furbacchiona di Vladimir Luxuria? Con la scusa dei bisogni corporali, ella vuole distruggere la famiglia, l'Italia, l'Europa, l'occidente, il mondo e l'universo intero. Si salvi chi può, scappiamo nelle catacombe!

Loska

Edit: post segnalato da Liberoblog. A proposito, ma vedendo le due foto qua sopra, chi dei due vi sembra un transessuale?





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31 ottobre 2006
GROSSE KOALITION

di Gregorj 


E' solo un'ipotesi di scuola, ma comunque affascinante. Ne ha scritto Sebastiano Messina ieri mattina su Repubblica, e io concordo: vi immaginate che bello sarebbe vedere finalmente tutte le esimie personalità dell'arco parlamentare riunite in un governissimo? Sarebbe il meglio del meglio. E allora io propongo la mia top twenty per la Grosse Koalition che - purtroppo - non arriverà mai. Immaginiamo in primo luogo il rituale, con Napolitano che tutto cerimonioso come si conviene a un tipo ingessato come lui, consegna l'incarico. Il nome che viene spontaneo - anche a Messina - è lui, l'uomo capriccioso per tutte le 4 stagioni: Sergio De Gregorio, il cui faccione rubicondo potrebbe sprizzare di felicità laida. Ma vogliamo sottovalutare l'importanza degli italiani all'estero? E allora anche Luigi Pallaro potrebbe far parte del team: per l'unica volta avremmo un doppio incarico, ma i vantaggi sarebbero tantissimi.
A quel punto si potrebbe cominciare con il toto-ministri: agli Interni potrebbe andare Pollari, che di sicuro sarebbe una garanzia di trasparenza. Per gli Esteri la cosa più giusta sarebbe dare la delega allo stesso Pallaro, ma poi chi lo sentirebbe Dini? A questo punto c'è l'Economia: i giornali - e anche il buon senso - suggeriscono la Gardini ("Così imparerebbe finalmente cos'è la Consob"), ma io mi sento di poter proporre una turnazione a giorni alterni tra Tremonti e Visco; la domenica si potrebbe fare un interim, a meno che uno dei due non voglia prendersi un po' di vacanza. Potremmo confermare Mastella alla Giustizia, ma l'ipotesi di Sua Innocenza Cesare Previti non è da scartare (così finalmente la finiamo con una querelle che dura da troppo, ormai), così come quella di Dell'Utri. Sarebbe troppo facile, dite? Al Commercio internazionale via per favore la Bonino, e dentro finalmente quel sant'uomo di Cuffaro, che aprirà qualche ufficio ministeriale in Colombia, Bolivia, Afghanistan e Vietnam per favorire quelle importazioni di cui abbiamo più bisogno. Per la Difesa mi sembra obbligata la candidatura di Guido Lo Porto di An: tanti anni fa, il 24 ottobre 1969, quando aveva 32 anni, fu fermato vicino a Palermo dai carabinieri insieme a quattro camerati. Nella sua automobile fu trovata una quantità considerevole di fucili da guerra avvolti in carta da giornale. E da allora gli amici più affezionati lo chiamano Lo Porto D'Armi. Per i Rapporti col Parlamento vedo bene la Mussolini ("potevo ridurre quest'aula in un bivacco di manipoli, ma mi limiterò a porre la fiducia, per stavolta!").
Ecco, la composizione sarebbe questa. Voi non credete che sia quella più rappresentativa per un paese come il nostro?

GV





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30 ottobre 2006
HANNO LA FACCIA COME IL CULO n. 189099404328

di Gregorj 


Il ministro Mastella oggi doveva per forza esternare: è lunedì, si torna a lavorare, tutti parlano, perché devo stare zitto proprio io? Anche perché mi si nota più se ne sparo una rispetto a quando sto zittino a tramare per decidere le assunzioni alle Asl o peggio. E allora, siccome a Napoli c'è l'ennesima emergenza criminalità, ha deciso di uscirsene con la tremillesima proposta-shock: "Occorre essere più presenti sul territorio per combattere la criminalità. E sto pensando a far intervenire l'esercito direttamente. Prima era un tabù anche per me, ma adesso sono aperto alla discussione. Se l'esercito viene a risolvere il problema annoso della sicurezza non è male". Ecco, quel che ci vuole è proprio l'esercito, dice il Guardasigilli. E come dargli torto? E' di sicuro necessario che lo Stato garantisca l'incolumità dei propri cittadini, anche con i mezzi più bruschi se possibile. Anche perché "l'esercito a Napoli avrebbe compiti normali, su obiettivi non sensibilissimi, per consentire alle Forze dell'ordine di lavorare con più scioltezza anche nelle zone a rischio. Bisogna fronteggiare la percezione di insicurezza e di paura che investe molte strati della popolazione".
Ma c'è un però. Dei tre fatti di sangue del week end, uno è un delitto di gelosia. E non si capisce cosa potrebbe fare l'esercito, a meno che non vogliano mettere i soldati a sorvegliare tutte le coppiette della Campania: nel caso, sarebbe bene dotarli di un moccolo, oltre che del fucile. Senza contare il pericolo "corna con uomo in divisa". Ho idea che in tal caso, i delitti aumenterebbero. Gli altri due sono più significativi: un tabaccaio, Santo Giulisano, di fronte all'ennesima rapina, ha ucciso il bandito che aveva puntato la pistola alla nuca di suo figlio, e ferito il complice di 16 anni. La sera successiva, ad Arzano, un killer ha ammazzato Patrizia Marino, legata al clan Di Lauro, una madre-camorra che ha già avuto il marito assassinato dieci anni fa e due figli nel giugno scorso. Ecco, ad occhio e croce direi che anche su questi altri due omicidi l'esercito non è che avrebbe potuto fare nulla. Più che altro, sarebbe meglio intervenire per estirpare il malaffare e la collusione che tanti camorristi hanno con la politica.
Connivenze che nascono, tout court, quando la politica si abbassa a questioncina di paese ed inizia a lavorare sui numeri degli assunti grazie a questa o quella spintarella, piuttosto che sulle idee e i progetti. Quando più che il territorio, conta il numero dei voti da sbattere sul tavolo delle trattative, come i morti di una guerra. O, se preferite, quando il politico è il nodo per raggiungere l'appalto. Ma su quello il guardasigilli, la cui moglie è andata a New York con la Regione Campania per un viaggio promozionale che ha consentito a tanti poveri politici di fare shopping a Manhattan, non dice nulla. Chissà perché. Così come nega che l'indulto possa aver avuto un effetto sulla recrudescenza di criminalità, anche se i fatti di cronaca lo smentiscono. Mastella è un furbacchione di tre cotte, sempre pronto a uscirsene con proposte tanto demagogiche quanto inutili. Ma tutto ciò è anche alquanto sintomatico: non trovate che in tutto questo sia l'essenza stessa della politica?

Gregorj






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