Annunci online



19 luglio 2007
Protagonisti dell'Italia che lavora

di Personalità Confusa 


domande di Loska



Come sempre, Giornalettismo è in grado di offrire scoop politici di amplissimo raggio, alla stregua di Dagospia, ma che dico, de Il Giornale. Oggi siamo venuti in possesso nientepopòdimeno di una registrazione della prossima intervista che Michela Vittoria Brambilla © intratterrà sulla Tv delle Libertà. L'intervistato è Personalità Confusa, celebre blogger non a caso citato da tutti i più grandi tomi accademici già copiosamente scritti su quell'intricato mondo che è la blogosfera. Ma andiamo con l'intervista.

Buonasera Antonia, buonasera ai tuoi ospiti in studio, continua la nostra serie di incontri con l'Italia che lavora e che produce. Perciò oggi incontriamo un blogger, il celebre Personalità Confusa.

Buonasera a lei, e complimenti per la sua opera di consolidamento delle opinioni attraverso una effusione omogenea di sano anticonformismo postmoderno. E congratulazioni per le autoreggenti.

La prima domanda che non posso non farle è questa: che aria tira nel mondo dell'informazione in Italia? La dialettica negativa adorniana, che come lei giustamente dice, si va ridiffonendo nel mondo, quanto dipende dal fatto che Prodi somiglia ad una mortadella?

Facciamo chiarezza su questa storia della dialettica negativa adorniana: grazie alle nuove tecnologie di relazione condivisa le vecchie barriere psicocircolari e autoisolanti dentro la quale la società è stata per troppo tempo rinchiusa non potranno che essere abbattute, così che noi - e anche lei, se crede - si possa tornare ad irrorare gli animi della gente rassegnata non più a fruire delle istituzioni ma a adorarle a distanza come simulacri della conoscenza o idoli marziani. Questa nuova volontà di appropriazione anzi di riconsiderazione di un cognitivismo finalmente denudato da artifici semiotizzanti creati ad arte dai professionisti del sapere imposto quali scrittori giornalisti e conduttori del festivalbar, insomma tutti coloro che hanno sempre gestito per conto d'altri gli orizzonti mentali e creativi, ebbene, è oramai un dato di fatto.

Appunto! La gente si domanda: "com'è possibile che si possa rendere pubblico il materiale delle intercettazioni anche se non riguarda uomini della sinistra?"


E' proprio quello che dico da anni, ma nessuno mi comprende! O forse non m'ascolta. A me piace pensare all'intercettazione dei linguaggi terzi (i famosi "cazzi degli altri", per intenderci) come a una sorta di opera d'arte collettiva, qualcosa di molto vicino alla rappresentazione del massacro di un cetaceo sull'arenile, immagine peraltro già evocata in linguaggi e culture di cui non sto a dire perché tanto lei, poveretta, non capirebbe. Tuttavia, l'umanizzazione dell'autorevolezza, o se preferisce la sua disumanizzazione, che poi è la stessa cosa, carica l'espressione mediatica dal basso di un'intenzionalità pertinente: le antiche divinità vengono uccise con la nascita della nuova rete, la quale con una lenta manovra rivoluzionaria e al tempo stesso priva di violenza, esplode comunque nella teoclastia e accompagna le strutture totalizzanti (ossia ciò che lei chiama 'il vecchio' o i 'i poteri forti', per così dire) in un Aldilà comunicativo.

Giusto. Lei, chi la segue lo sa, è attento osservatore della vita quotidiana della gente. E' vero, come ci scrivono i nostri spettatori in milioni di mail e sms, che in Italia oggi serve una novità, una ventata di antipolitica che finalmente metta da parte problemi futili come la Fiat o l'Alitalia e si occupi dei dillemi del signor Gino Rossi, operatore ecologico, e del fatto che sua moglie è sovente sollazzarsi con il lattaio difronte, fra gli altri?

Condivido appieno quel che lei dice, ma ho la sensazione che l'agire della signora che metteva le corna a questo Gino sia parificabile alla corrispondenza tra progresso e svincolo dalle inibizioni che gli stessi eretici adorniani attribuiscono all'individualità svantaggiante – nel nostro caso, il lattaio, appunto: un'energia viscerale e solenne che spinge l'antinomia a compensare condizioni altrimenti selettive. E proprio così immagino la provocazione di un ente quasi astratto come l'Alitalia, che implode in maniera direttamente proporzionale alla meschina volontà di interesse che oggi consiste più che altro in un feroce desiderio di interposizione da parte dei dominatori stessi, se mi permette la metafora ardita.

Certo, quel che dice è vero, ma va considerato che quella volta del macellaio si trattava di un complotto ordito dalla sinistra radicale contro la persona del Rossi, se ricorda


Ricordo eccome, mica mi sono rimbecillito: lo slancio alla metappariscenza mediatica e alla visibilità da parte della classe intellettuale dirigente da tempo ha scalzato il vero impulso a quell'arbitrio di verità capace di affrancarsi dalle insidie coscienziali e superare il dicibile, e perciò l'autorità egemone non può più sfruttare le ideologie fino a celare la sua cospirazione contro i singoli - che questi siano mariti cornuti, grandi imprenditori come lei o liberi scienziati come me poco importa - e tutto ciò avviene soltanto col palesarsi di una discrasia che fino a ieri, o a oggi, faccia lei, ha svilito i giudizi, le spontaneità democratiche, l'urgenza comune di andare oltre. ...
 
Però scusi ma se sta seduta così le vedo le mutande.

Vota questa notizia




post<li>
avviso: a causa dei soliti problemi della piattaforma "Il cannocchiale"
il counter dei commenti potrebbe non essere aggiornato



19 luglio 2007
Questo funerale non s'ha da fare

di Loska 


La storia che segue si è svolta a Montoro Inferiore (Avellino), ne abbiamo avuto notizia tramite l'interessantissimo giornale DiPiù (diretto da Sandro Mayer), grazie alla segnalazione di un'attenta lettrice attempata, che ha strappato la pagina in questione (la 56) adducendo come scusa il non poter dare via il giornale poichè parte di una più lunga raccolta concernente vita, morte e miracoli di Padre Pio, anzi, San Pio (pag. 81). I protagonisti della vicenda, ricorda lo stesso prestigioso giornale, paiono usciti da uno di quei "deliziosi" film di Don Camillo e Peppone di qualche decennio fa. Sembra quasi, detto così, che la vicenda sia un qualcosa di grottesco ma tutto sommato simpatico. Sembra.

I fatti: Concilia, di figlia Nicola Arminante - signore di 83 anni spentosi dopo lunga malattia -, aveva chiesto al parroco di Montoro Inferiore l'estrema unzione, quando il padre era in agonia. Insomma, senza più speranze, si era rivolta alla religione come salvezza dell'anima
di un peccatore. E che peccatore: il buon Nicola, infatti, era un comunista. Uno di quelli da vecchia sezione di partito, col fazzoletto rosso al collo, proprio un Peppone, insomma. Don Gerardo, così si chiamava il parroco incaricato, ha opposto un gran rifiuto ai pianti della donna, dicendo lapidario che "E' un comunista. Per quelli come lui non sono previsti l'estrema unzione nè i funerali in chiesa.". A nulla è valso il lamento della prefica, la quale ha anche ricordato al parroco come l'uomo - da sempre, comunque, credente - fosse ultimamente addirittura andato in pellegrinaggio a Pietralcina. Da San Pio, insomma, mica da un santo qualsiasi. Ma quello, Don Gerardo, non solo si è rifiutato, ha addirittura mosso la Curia affinchè nessun altro prete desse al povero infermo l'ultimo sollievo della sua vita terrena, nè ne celebrasse il funerale. Il motivo specifico, dice l'ultima spiegazione, è che il signor Arminante, più di venti anni prima, aveva dichiarato "Mai e poi mai vorrò estrema unzione e funerali cattolici". In realtà, azzarda sottovoce qualcuno, il dissidio sarebbe nato perchè il Peppone aveva sorretto la decisione del Sindaco di trasformare  un prefabbricato, adibito a luogo di culto, in una villa comunale per bambini. Don Camillo/Gerardo, per quel prefabbricato perso, ci aveva anche fatto una causa, persa anche lei. Sono coincidenze, ovviamente.

Alla fine della fiera, comunque, il povero Nicola è morto senza estrema unzione e senza funerali, malefico comunista, e solo grazie ad un altro parroco coraggioso - e di buon cuore - ha ricevuto l'ultima benedizione, al cimitero, di nascosto. Perchè è così, ormai, che devono comportarsi gli uomini di Dio - quelli che ci credono veramente - per portare conforto ai fedeli. Sono costretti a farlo alla bandita, contro il volere dei superiori. In quanto questi, spesso e volentieri, più che un'anima salva nel perdono e nella gioia del Signore, preferiscono un prefabbricato tolto ai giochi dei bambini.


Vota questa notizia




post<li>
avviso: a causa dei soliti problemi della piattaforma "Il cannocchiale"
il counter dei commenti potrebbe non essere aggiornato



19 luglio 2007
Appuntamento col sentimento

di Ricchiuti 


La candidatura outsider di Mario Adinolfi alle primarie per la investitura del nuovo leader per il nuovo Partito dei Democratici d’Italia spariglia un po’ le carte già calate in tavola. Ha tutto che non va. Anzitutto si era detto, niente giovani. Niente gente di impresentabile aspetto, niente ciccioni, niente cappellini yankees, niente barbacce incolte. Barbe soltanto finte. Si era detto niente democristiani, solo ex. Niente romani, solo super partes, gente nata ieri, senza accento, tendenza ed al di sopra delle storie, dei dialetti, delle parti e “più oltre” pure del totale. Si era detto, appunto, niente outsider che non fossero quelli di regime. Niente trenta-quarantenni che non fossero della riserva della Repubblica. Ancora ancora un nipote democrat di quelle riserve.

Insomma, st’ Adinolfi sfalsa.
Si limitasse ad essere un vero falso magro.
E’ che non si capisce come diavolo faccia un vero leader a presentarsi come falso comprimario.

Nb: L'opinione di Ricchiuti, come sempre, è data a titolo personale. Giornalettismo, come sapete tutti, segue con interesse tutti - come abbiamo dimostrato con Capezzone - e non appoggia ufficialmente nessuno.



post<li>
avviso: a causa dei soliti problemi della piattaforma "Il cannocchiale"
il counter dei commenti potrebbe non essere aggiornato






1 visite totali





Post per autori:
Gregorj
Loska
Ag
Dinophis
Ricchiuti
Cagnaccio
Esse Emme
Kuros
Galatea
Cristian Corrini
Prostata
Aioros
Merchesa
Marblestone
Gregorj & Loska
Gregorj & Ag

Avvertenza:

Leggere questo blog almeno
in parte, prima di petare nei
commenti, grazie!












Links

Le nostre pillole
Eio
Stampa rassegnata
Watergate
La voce del padrone (boh...)
PersonalitàConfusa
Il blog di Lia Celi
Daw
Makia
Comicomix
Nome del Blog!
Bolina
Calibano
Pensatoio
Tittyna
Noantri
Sw4n, quello vero
Virtualblog






Powered by FeedBlitz

Blog authority

View blog reactions

Technorati Profile

Add to Technorati Favorites



 [valid rss]

  
 
 BlogItalia.it - La directory italiana dei

     blog
 Antipixel di SocialDust Blog

     Aggregator
 Politics Blog Top Sites

 
 Subscribe in NewsGator Online
 Add to Google


MacchianerAward 2006: Nomination




Creative Commons License



 
[Sfoglia l'archivio - Novembre]
giugno   <<  4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13  >>   agosto