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18 settembre 2007
Appuntamento col sentimento

di Ricchiuti 


e mie radici ? Caminiti, la Rossanda e Valerio Fioravanti. Al limite, Andy Kaufman ma quello delle wrestling night, il wrestling con le donne o con gli amici. Ma sentite un po’ Gavazzoli Schettini, il finanziere etico che giustamente a proposito di Radici s’allarga, si sente a casa visto che spaccia roba che forse ma neanche Kunta Kinte:
"Più che riproporre i padri della patria che ho elencato nelle mie dichiarazioni politiche fantasticherei su un uomo nuovo per la politica italiana: James T. Kirk comandante della nave stellare Enterprise. Un uomo pragmatico e responsabile che però va dove nessuno è mai andato prima e che "osa" nell'interesse dei più e del nostro pianeta. Idea di un Partito Democratico stellare, pragmatico, fattivo e pronto a giocarsi la partita. Un partito galattico che accende i motori, scalda i cuori e parte per andare dove è giusto andare... non dove è "ovvio", ma dove è giusto".

Questo deve avere scambiato le primarie con i box Mc Laren.
Certo, Veltroni vincerà facile ma non come il più forte. Come la Ferrari, d’altronde, il mondiale costruttori. Resterà nell’albo d’oro il governo e nel cassetto, però, l’idea che sia il più bravo a guidare il BelPaese. E sarà finalmente una sentenza, per Alonso ed Hamilton come Veltroni e Franceschini, amica del valore e del merito sul campo. Dei singoli, al di là delle jacqueries sui team. Evviva. Felicitazioni. Di più. Godo.
Ah come godo, proprio io non potevo che goderne. Ora dite a Montezemolo di rimettere le mani sotto il tavolino.



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17 settembre 2007
Divergenze energetiche

di Gregorj 



er fortuna che gli italiani hanno la memoria corta, anzi cortissima. Perché altrimenti Eni ed Enel si troverebbero a dover giustificare come mai su un argomento delicato e sentito da tutti come il rischio di black out energetico hanno "opinioni" così differenti, e - visto che in teoria dovrebbero parlare in base a dati "scientifici" - dire chi delle due ha ragione. Accade infatti che Fulvio Conti, amministratore delegato del colosso dell'energia elettrica, ha scelto un seminario organizzato dai deputati dell'Ulivo a Frascati per lanciare l'allarme: "Rischiamo ancora di rimanere al freddo e al buio. Siamo ancora più fragili di due anni fa, quando scoppiò la crisi dei rifornimenti del gas a causa del contenzioso tra Russia e Ucraina". Di più, aggiunge Conti: "Siamo ancora più fragili di quanto lo eravamo nel 2005 perchè i consumi aumentano e si sono ridotti gli stoccaggi dopo che il ministero dell'ambiente ha bloccato 500 milioni di metri cubi".

CONFRONTI - L'allarmismo dell'Enel, però, andrebbe quantomeno ridimensionato. E chi lo
dice, un frikkettone ambientalista dell'ultim'ora? No, no: l'ha dichiarato un mese fa l'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni: "Sugli approvvigionamenti, dal 2008 il rischio blackout sara' scongiurato grazie a tre interventi: amplieremo il tubo con la Russia, quello con l'Algeria per l'approvvigionamento e andra' in funzione il rigassificatore di Rovigo. Tutto ciò ci porterà ad aumentare di 20 miliardi di metri cubi, cioé del 23%, la nostra capacità di importare gas. Dopo questo inverno, così, non ci saranno più rischi". A sentire Scaroni, quindi, se ci dice particolarmente sfiga possiamo rischiare qualcosina soltanto per questi 3-4 mesi, dopodiché non avremo più problemi. E allora perché agitarsi tanto, dottor Conti?

DIVERGENZE - Certo, magari la divergenza di opinioni tra Eni ed Enel si potrebbe spiegare con la rivalità tra i due manager. Conti è stato infatti piazzato dall'Unione su quella poltrona proprio al posto di Scaroni, ex Psi ora in quota Polo. Ma non può certo essere questo l'unico motivo che li porta a dichiarare senza nemmeno consultarsi. E nemmeno quello più prosaico delle stock options, sul quale forse Conti ha qualcosina di cui lamentarsi... La verità è che la politica portata avanti dalle due aziende che fanno capo al nostro ministero dell'Economia è sempre più lontana. Mentre l'Enel di Conti ha deciso di investire il più possibile sul nucleare e sul carbone (e il terrorismo sul black out serve ad avere mani libere dalla politica proprio su questo), l'Eni diretta da Scaroni, pur dicendosi formalmente favorevole all'atomo, sta puntando sempre più sul gas, diversificando il più possibile per non legarsi mani e piedi a Gazprom e alla Russia. Tutte e due fanno fronte contro il nemico comune - l'Authority del gas guidata da Ortis, in verità più avversa al colosso degli idrocarburi per la questione della rete distributiva - ma le convergenze finiscono qui. Con quali effetti sulla bolletta per imprese e famiglie, è sotto gli occhi di tutti.

Edit: a causa dell'ennesimo problema del Cannocchiale, ogni volta che si tenta di commentare un post il commento risulta non visibile, non inserito, e il numero di commenti non si aggiorna. Ringraziando per l'ennesima volta la redazione per la dimostrazione di professionalità (dimostrata anche con il fatto che la piattaforma va down ogni paio d'ore) chiediamo di portare pazienza a chi legge. Scusandoci per chi di scusarsi non ha mai voglia.


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17 settembre 2007
La V-Generation

di Cristian Corrini 



parte tutte le critiche, sacrosante, a Beppe Grillo, alla sua proposta di legge, al suo modo di parlare alla pancia dei cittadini, si deve prendere atto che l'ex comico ha un seguito incredibile. E i sostenitori sono tali e tanti da portarlo (tanto per dire) potenzialmente in parlamento. Ma chi è il "seguace" di Grillo? E se è vero (come è vero) che "il  seguace" non è un'entità unica, quali sono le ragioni che accomunano così tante persone, con altrettanti differenti modi di pensare, che continuano a sostenere l'ammazzapartiti? Possiamo banalmente formare delle categorie, molto superficiali, che possono servire quantomeno come inizio per una discussione.

GIROTONDINI? - Quelli del V day non sono gli stessi che agitavano le piazze ai tempi dei girotondi di morettiana memoria. Io mi sono fatto questa idea: la gran parte del pubblico di Grillo è tendenzialmente giovane, diciamo dai 18 ai 40. Per molti, la parola "politico" ha già di per sé un'accezione negativa. Sono quelli del "destra e sinistra sono termine obsoleti", sono tutti uguali, rubano tutti. Quelli cresciuti a pane e Travaglio, gente che costruisce la casa cominciando dalle grate alle finestre, prima di fare non dico le finestre, ma le fondamenta.
Non è un caso che esponenti di destra: del giornalismo (Massimo Fini, Marco Travaglio), della politica (Di Pietro) e larghe frange dell'opinione pubblica (Il Secolo d'Italia elogiava il V-day) seguano con interesse, se non addirittura partecipino direttamente a questo nuovo fenomeno politico. Come non è un caso che i siti di estrema destra abbiamo aderito in massa al V-day, che Massimo Fini dalle colonne di ladestra.info (sito vicino al movimento politico di Storace, che tra parentesi è stato rinviato a giudizio per associazione a delinquere, ma questi sono dettagli) abbia spiegato la sua partecipazione al V-day, sostenendo appunto che non era un qualcosa riconducibile alla sinistra e decantando il suo intervento reazionario avverso alla democrazia rappresentativa, e in generale alla democrazia. Ovviamente ovazioni anche  per l'opinionista di Libero e La Padania, il quale "non è solo un giornalista" assicura Travaglio dal palco. E' un caso che a Treviso gli organizzatori del V-day sono gli stessi che  venerano Gentilini? Per dirla con le parole di Scalfari, "Non inganni lo slogan 'né di destra né di sinistra'. Si tratta infatti di uno slogan della peggiore destra, quella populista, demagogica, qualunquista che cerca un capo in grado di de-responsabilizzarla. Il più vivo desiderio delle masse, cioè dell’individuo ridotto a folla e a massa, è di essere de-responsabilizzato." Li chiameremo The dark side of V Generation. E' quella che mi fa paura.

AMBIENTALISTI PERBENE - C'è un'altra, poi, la quale pur non credendo fermamente alla buona fede di Grillo, lo ritiene fondamentale nel contesto storico, quantomeno come cassa di risonanza per tematiche a lei care: come l'ambiente, la globalizzazione, le energie rinnovabili. E poi è un forte catalizzatore di persone, quindi in un modo o nell'altro riesce a dare una sveglia, se c'è qualcosa da smussare nei modi lo faremo in futuro, dicono, per adesso è importante agire nel concreto, e Grillo ha questa forza. I punti in comune sono la rabbia, la delusione, la mancanza  di rappresentanza partitica ecc. Suddetta categoria presenta una cultura di base molto più solida rispetto alla precedente, e anche un attivismo  politico che va oltre Grillo. L'arroganza e l'impunità del sistema politico, economico e impreditoriale è durata troppo, continuano, e c'è bisogno di una presa di posizione netta, poco importa se nel breve periodo sarà una cosa  "di destra" a cambiare le cose, che poi no, non è nemmeno di destra, è semplicemente una cosa giusta, e se anche fosse di destra non importa, le animelle dure e pure facciano pure della filosofia, qui c'è bisogno di una scossa.

I RESIDUALI - Altre categorie di minoranza ci sono, con argomentazioni del tutto  rispettabili anche da parte della miglior sinistra. Non puntano su Grillo in sè, anzi il più delle volte lo considerano "un gabibbo in mano ad uno staff di poveracci", tuttavia credono, sono "costretti" a credere all'utilità del  movimento. Come detto però, sono in minoranza. Come in minoranza sono le idee, la cultura, la consapevolezza. Bisogna  essere più complicati, più difficili, più impegnati: tutte parole brutte, parole vecchie, di cui ora però c'è un sacrosanto bisogno. Se non hai la possibilità di approfondire, di conoscere, di cercare, di volere, di  desiderare, di  scegliere... tendenzialmente bisognerebbe che tu stessi a casa.

Edit: sulla frase riguardante il V-Day a Treviso e sui suoi sostenitori, che sarebbero vicini a Gentilini, Carlo Felice Dalla Pasqua nei commenti precisa che il video di Youtube che lo documenta indicava in realtà che l'obiettivo del V-Day del luogo era proprio il prosindaco e la Lega più rozza.

Edit 2: a causa dell'ennesimo problema del Cannocchiale, ogni volta che si tenta di commentare un post il commento risulta non visibile, non inserito, e il numero di commenti non si aggiorna. Ringraziando per l'ennesima volta la redazione per la dimostrazione di professionalità (dimostrata anche con il fatto che la piattaforma va down ogni paio d'ore) chiediamo di portare pazienza a chi legge. Scusandoci per chi di scusarsi non ha mai voglia.

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