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14 novembre 2006
INDIVIDUATI GLI AUTORI DEL VIDEO

di La Storia 




Come apprendiamo da Repubblica (perché noi le fonti le citiamo sempre), sembra che le indagini sul video del ragazzo down siano arrivate a un punto di svolta. Gli investigatori della Polizia Postale sono riusciti a tracciare l'ip di chi ha inserito il file dentro Google Video, e quindi tra poco verranno contattati i responsabili. Ce ne rallegriamo: l'avevamo capito dal blaterare di log che aveva fatto un giornalista digital diviso ieri, a cui probabilmente la PolCom aveva spiegato come si stava muovendo (lui non è che ci abbia capito molto, ma noi sì). Avevamo anche detto che immaginavamo fosse una scuola lombarda, sempre per il particolare che avevano tirato in ballo la ViviDown: l'associazione lavora e opera solo a Milano, e sembrava strano che gli "attori" che ne parlavano ne fossero venuti a conoscenza in altro modo rispetto a quello diretto. Abbiamo sentito anche un ragazzo esclamare "Minchia" all'interno del filmato, ma abbiamo anche spiegato perché poteva essere una falsa traccia. L'abbiamo anche fatto sapere a chi di dovere. In più, sappiamo che gli autori oggi sono in 3a superiore - perché nel video la classe era citata, così come il giorno della registrazione, e si riferiva allo scorso anno scolastico - e anche la sezione non è sconosciuta ai magistrati (sempre grazie alle informazioni presenti nel video). E quindi  potevano essere al massimo 18enni, nel caso si fosse trattato di un liceo classico, ipotesi a questo punto improbabile. Ci permettiamo di dire che noi riteniamo Google non responsabile se non in minima parte dell'accaduto. In primo luogo, perché ha prontamente collaborato con gli investigatori, e in secondo luogo perché è impossibile controllare la mole impressionante di video che viene ogni giorno caricata dagli amatori. E di questi tempi, è meglio avere una grande libertà come questa che non averla.
Ringraziamo Ferruccio Sansa, un giornalista che, come ci ha fatto sapere Paolo Attivissimo, ha una grande capacità di andare a fondo alla notizia, come dimostrato dalla vicenda Bonsaikitten, la famosa "bufala" dei mici imbottigliati a cui lui ha creduto così tanto da pubblicarci un articolo su Repubblica. Sansa ha inmoltre scritto che ad occuparsi dell'indagine è stato Maurizio Masciopinto: chissà che non lo abbia letto qui.
E, dopo esserci complimentati con chi, dopo il nostro post dell'insegnante, ha scritto che i video erano due e in uno compariva un'insegnante, e ringraziato Webgol, Anima sarda, Daniela Condemi e GenteCattiva per i post (se altri hanno dedicato qualcosa al discorso blog-informazione, lo scrivano nei commenti e verranno citati), ringraziamo anche chi, tra le "blogstar" che abbiamo contattato, ci ha fornito un aiuto morale e materiale incoraggiandoci e facendo qualcosa di concreto. Speriamo che la vicenda si concluda oggi.
GV&Loska

edit:
MA ALLORA CI FANNO!

“I videogiochi violenti nel mirino del governo, dopo le nuove polemiche sorte intorno all'imminente uscita sul mercato italiano di un videogame giapponese particolarmente cruento che ha come protagonisti gli studenti di un college. E che, alla base, si muove con episodi di sopraffazione all'interno di un college: il collegamento con l'allarme suscitato dall'ennesimo e terribile episodio di bullismo denunciato proprio da Repubblica, sul quale le indagini sono ancora in corso è immediato.”

oh bhe, che dire… io sapevo che a sviare, insabbiare e modificare la verità ci fosse già un istituto precostituito, i servizi segreti, e che non c’era nessun bisogno dell’aiuto dei giornalisti di Repubblica…
SM


edit2:


EDIT IN SUCCESSIONE:
Repubblica e Ansa
"Il video nel quale è stato ripreso il ragazzo down umiliato e insultato dai compagni di scuola è stato girato nella succursale di un istituto tecnico a Torino. E' quanto si è appreso in ambienti giudiziari milanesi. Nella vicenda sarebbero coinvolti quattro ragazzi, tutti minorenni, già ascoltati dal pubblico ministero Marta Lombardi. Secondo indiscrezioni, il ragazzo down sarebbe al momento a colloquio con i magistrati torinesi. Un giovane studente, dopo aver visto gli spezzoni dei filmati mandati in onda dalle tv, ha riconosciuto la classe e si è presentato alla Procura di Torino dove dovrebbe essere già stato sentito o comunque sta per essere ascoltato."

EDIT (sempre da Repubblica):
Il video nel quale è stato ripreso il ragazzo down umiliato e insultato dai compagni di scuola è stato girato in una delle succursali dell'istituto tecnico XXXXXX di Torino, in una zona semi-centrale del capoluogo piemontese. E' quanto si è appreso in ambienti giudiziari milanesi. Nella vicenda sarebbero coinvolti quattro ragazzi, tutti minorenni, che non sarebbero ancora stati sentiti, mentre il preside della scuola e il ragazzo down vittima dell'aggressione, sarebbero già stati ascoltati dagli inquirenti.
L'episodio si sarebbe verificati un anno fa, quando la vittima frequentava il secondo anno. Oggi il ragazzo down frequenta la terza superiore, a quanto risulta, sempre nello stesso istituto.
Un giovane studente, dopo aver visto gli spezzoni dei filmati mandati in onda dalle tv, ha riconosciuto la classe e si è presentato alla Procura di Torino dove è stato ascoltato. Gli inquirenti hanno anche incontrato il preside dell'istituto.
"Un ragazzo dolcissimo. Gli piace il cantante Zucchero e per questo vuole sempre che io gli canti le sue melodie", racconta un'operatrice della scuola. Caterina, moglie del custode della succursale, sembra non stupirsi troppo dell'accaduto. "Gli altri ragazzi non legano con lui - dice - Non c'è solidarietà tra loro". E l'operatrice aggiunge: "Lui quasi non vede e sente pochissimo. Fa quindi molta fatica anche a capire gli scherzi. E', però, un ragazzo buono". Gli insegnanti dell'istituto avrebbero deciso di riunirsi in assemblea.

ULTIMO EDIT di una giornata piuttosto pesante

La storia sta finendo, nella maniera che a noi appare più giusta. Continuiamo a sostenere che la responsabilità più grande di quanto accaduto non la portano i ragazzi, ma chi, adulto, era lì e non è intervenuto come doveva. Ma di sicuro altri lo faranno notare, e tutto quello che deve ancora accadere, succederà.
Noi, per conto nostro, ringraziamo (oltre al Tg3) anche La7 e il Tg5. Da domani cercheremo di ricominciare a postare come prima, anche se sarà difficile. Se in futuro si riprenderà a parlare della storia, linkeremo chi di dovere etc. Grazie di cuore a chi ci ha scritto, telefonato e a chi ci ha lasciato messaggi  d'incoraggiamento.
Un abbraccio.

p.s.: mi sa che domani Repubblica ci citerà. Sansa scriverà: "La scuola è in Piemonte, non in Lombardia come aveva detto Giornalettismo!"

pp.ss: Ho sempre preferito il Corriere a Repubblica...





permalink | inviato da il 14/11/2006 alle 9:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (56) | Versione per la stampa

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