Annunci online



30 marzo 2007
LA STORIA SONO I TRANS

di Galatea 


di Galatea

Non sono “compagni che sbagliano”. Stando ai dati delle storia, sono compagni e basta, spesso vissuti accanto, o frequentati con costanza, dai potenti. E se oggi i poveri trans sono al centro di inchieste e pettegolezzi, suvvia, se ne facciano una ragione: perché se i moralisti gli danno addosso (e, francamente, non se capisce il motivo: a farsi fotografare accanto a certi politici, gli unici che rischiano di sputtanarsi davvero sono i transessuali), la storia è con loro. Ai tempi dell’antica Grecia, per dire, il poeta e tragediografo Agatone si vestiva e si comportava in pubblico come Platinette, ma la cosa non gli impediva di frequentare, anzi, forse lo aiutava a, il fior fiore della civiltà ateniese dell’epoca. E all’epoca il fior fiore voleva dire Socrate, Platone, Alcibiade, Lisia, non, per dire,lo yacht di qualche anonimo ingegnere napoletano.
Si narra, si vocifera e si sussurra che qualche impresa “en travesti” non fosse ignota persino a Giulio Cesare, il quale, giovinotto di belle speranze ma di incerto futuro, quando fu inviato alla corte di Bitinia dal re Nicomede, trovò con il suddetto intese più che diplomatiche, ed era famoso per passare gran parte del tempo mollemente disteso nella camera da letto della reggia. Crescendo, è vero, le crociere le andò a fare con Cleopatra sul Nilo, ma al momento del trionfo a Roma i suoi soldati, che lo conoscevano bene, si potevano permettere di gridargli dietro che era “il marito di tutte le mogli e la moglie di tutti i mariti”. Il che lascia sospettare che, qualche volta, il buon vecchio Giulio indossasse ben altro oltre alla lorica e all’elmo.
Roma, del resto, si sa, era città di mentalità aperta: le sponde del Tevere ne hanno viste di tutti i colori. E pure le baie capresi, dove gli aristocratici romani avevano le loro ville e loro barche (lo yacht sul golfo è un privilegio tipico di chi ha fatto carriera: uno status symbol che tiene duro da millenni), non si sconvolgeranno alle nuove imprese dei politici odierni. Ai tempi di Tiberio, per esempio, la villa dell’imperatore a Capri era famosa per festini in confronto ai quali quelli indagati a Potenza sembrano ritrovi dell’Acr ragazzi, praticamente una tombola fra amici. Ma i trans si potranno gonfiare di legittimo orgoglio pensando che alla fine, sul trono di Roma, giunse pure un imperatore che gli storici indicano come apertamente transessuale: si tratta di Eliogabalo. Pur essendosi sposato ufficialmente cinque volte, la relazione più stabile la ebbe con un condottiero di bighe biondo, tal Ierocle, considerato alla corte come suo ufficiale marito. Quindi, almeno in questo caso, se anche li avessero fotografati in barca  assieme nessuno scandalo: si trattava semplicemente di un Dico ante litteram.
Vabbè, direte voi e direbbe Di Pietro, che c’azzecca? Questi erano pagani. Poi sono arrivate le sane radici cristiane d’Europa e buona notte. Eh no! Perché la leggenda nera vuole che alla cattolicissima corte di Francia, ai tempi di Enrico III di ValoisAngouleme, figlio di Caterina de’Medici, quella che sterminava a tradimento gli Ugonotti, tanto per  dire, perché eretici peccatori, il re tenesse a corte una schiera di fanciulli efebici e spesso travestiti da ragazze. Alcuni sostengono che si tratti di maldicenze messe in giro dagli integralisti cattolici, e può essere, perché altre fonti
assicurano che Enrico III era invece un incredibile sottaniere, bello, un po’ fatuo, che mollò praticamente la moglie, Luisa di Lorena, per dedicarsi ad una lunga relazione con la principessa di Cleves, ma non disdegnò, durante una visita in Italia, di incontrare la bella Veronica Franco, cortigiana veneziana rinomata in tutta Europa. A naso, direi che probabilmente era meglio di una controfigura qualsiasi della Bellucci. Dimenticavo: il povero Enrico III fu bersagliato per secoli dai pittori, che si inventarono quadri in cui lui era ritratto assieme ai suoi favoriti en travesti. All’epoca, bisogna capire, le macchine fotografiche non c’erano e nemmeno Corona. Però per tutte queste chiacchiere, sui travestiti, la principessa di Cleves, la Franco e le gite in barca…pardon, gli incontri in Italia, beh, pare che il suocero di Enrico III, il Duca di Lorena, uno dei personaggi più potenti e ricchi del regno, ci si sia incacchiato come una belva. Sarà stato questo, sarà stata la iella, fatto sta che il povero Enrico finì ammazzato da un prete fanatico. Oggi, almeno, siamo più civili: il politico sullo yacht rischia al massimo un brutto quarto d’ora con un procuratore rompipalle. Quanto al povero trans e alla sosia della Bellucci possono sempre consolarsi. Loro non passeranno alla storia, solo alla cronaca giudiziaria. Sempre che ‘sto nome lo facciano, finalmente. Sennò i posteri languono. E anche i post.

Vota questa notizia!






permalink | inviato da il 30/3/2007 alle 9:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (36) | Versione per la stampa

post<li>
avviso: a causa dei soliti problemi della piattaforma "Il cannocchiale"
il counter dei commenti potrebbe non essere aggiornato






1 visite totali





Post per autori:
Gregorj
Loska
Ag
Dinophis
Ricchiuti
Cagnaccio
Esse Emme
Kuros
Galatea
Cristian Corrini
Prostata
Aioros
Merchesa
Marblestone
Gregorj & Loska
Gregorj & Ag

Avvertenza:

Leggere questo blog almeno
in parte, prima di petare nei
commenti, grazie!












Links

Le nostre pillole
Eio
Stampa rassegnata
Watergate
La voce del padrone (boh...)
PersonalitàConfusa
Il blog di Lia Celi
Daw
Makia
Comicomix
Nome del Blog!
Bolina
Calibano
Pensatoio
Tittyna
Noantri
Sw4n, quello vero
Virtualblog






Powered by FeedBlitz

Blog authority

View blog reactions

Technorati Profile

Add to Technorati Favorites



 [valid rss]

  
 
 BlogItalia.it - La directory italiana dei

     blog
 Antipixel di SocialDust Blog

     Aggregator
 Politics Blog Top Sites

 
 Subscribe in NewsGator Online
 Add to Google


MacchianerAward 2006: Nomination




Creative Commons License



 
[Sfoglia l'archivio - Novembre]
febbraio        aprile