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12 maggio 2007
UNA GIORNATA AL FAMILY DAY

di Gregorj 


(sì, avete letto bene)

di Gregorj

"In the jungle / the mighty jungle / the lion sleeps tonight...". E la folla rispose "Auimm-aué", dando il via a quel Family Day che, visto da vicino, non fa poi così paura. Camminano con me madri bardate con bimbi bardati, e padri allegri e chiassosi - uno sventolava una pagina pubblicitaria dell'Avvenire in modo un po' invasato urlando "Un uomo e una donna!!! Solo un uomo e una donna!", ma fa nulla - come se il tutto fosse una festa, e non il tentativo di fare un funerale a un progetto di legge, quello sui Dico, che già era difficile far nascere. Un tentativo riuscito, c'è da dire. Piazza San Giovanni è gremita come si è visto poche volte, anche se i presenti
sono duecentomila e non il milione e mezzo che vorrebbe Pezzotta; ma si sa, i sindacalisti tendono sempre a esagerare. E' difficile persino camminare nella folla, e una volta arrivati all'entrata le persone sono talmente tante che non si riesce a fare un passo. Così ci si guarda in giro, e si scoprono neocatecumenali, chitarristi che al microfono recitano l'Ave Maria, preti, boyscout dentro le tende, persino una ragazza con la maglietta "Io DICO no, e finché vivrò non mi metterò l'anima in PACS". Arrivano da tutta Italia, Treviso, Padova, Ascoli, Enna, e sono orgogliosi di farlo sapere sugli striscioni. Come se ogni chilometro fatto potesse valere da mezza indulgenza. Chissà, magari è proprio così: Benedetto XVI è uno che non dimentica, da quel che sembra a prima vista. Mi viene in mente una similitudine con uno di quei palloni gonfiati bianchi che girano per il cielo sopra la piazza, ma forse è troppo blasfema. Meglio continuare a camminare, con fatica a dire il vero, perché mano mano che il tempo passa la gente continua ad affluire, e lo spettacolo sul palco incomincia, con qualcuno che canta "Io non so parlar d'amore", di Celentano. Ed ecco che mi viene in mente un'altra similitudine, sempre con il soggetto di prima, ma anche questa sarebbe blasfema. Meglio lasciar stare. Senza contare che poi attaccano "Azzurro", e a me torna in mente il pallone nel cielo, e il cervello comincia a entrare in loop. E allora mi incammino in senso contrario, tornando all'inizio di via Merulana, dove c'è l'entrata "vip". Dove entrerà Berlusconi, per poi dire "Ero in dubbio se venire oggi a piazza San Giovanni, non volevo che si pensasse alla volontà di strumentalizzare questa manifestazione. Questa mattina, tuttavia, ho letto la vignetta della prima pagina del Manifesto che raffigurava un dialogo tra due persone nel quale una dice all'altra: 'Family Day, ci saranno un sacco di preti' e l'interlocutore risponde 'é meglio lasciare a casa i bambini". Già. In giro per la piazzetta, ci sono anche dei bambini che distribuiscono volantini. Uno me lo ritrovo tra le mani, e inizio a leggerlo. E' dell'Associazione Famiglia Domani, e s'intitola "In difesa della famiglia e della libertà d'espressione": "Il 'matrimonio omosessuale', ribattezzato 'Pacs' in Francia e 'Dico' in Italia, costituisce un'aperta sfida alla società civile e alla Chiesa lanciata da forze e gruppi di pressione che si propongono di cancellare l'identità cristiana della nostra civiltà". E' troppo. E' il momento di scappare. E di raggiungere quella piazza Navona dove mi hanno detto che suoneranno i Presi per caso, e mi vengono in mente le parole di una loro canzone: "(Te prego) Cristo appari / facce vede che cce sei / (te prego) Cristo appari / facce crede che cce stai / (te prego) Cristo appari / facce vede che je fai / dacce sordi, 'na ragione, fai distrugge 'sta prigione, / dacce scampo dall'infami o un mijiardo nelle mani". E mi scopro a pensare che anche a Piazza San Giovanni ce ne saranno, di cattolici che un giorno si pentiranno di aver detto no a diritti giusti, anzi - se non fosse ironico - verrebbe da dire sacrosanti. E mentre penso questo, mi viene in mente la risposta che diede nel 1200 in una Beziers assediata il legato papale, alla domanda su come si sarebbero riconosciuti gli eretici dai cattolici, per distinguerli al momento dell'attacco : "Uccideteli tutti, Dio riconoscerà i suoi".

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permalink | inviato da il 12/5/2007 alle 21:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (36) | Versione per la stampa

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