30 luglio 2007
![]() artiamo da un luogo tanto comune quanto superato: Italiani, popolo di santi, poeti e navigatori. Questi ultimi sono tornati alla ribalta, visto che da qualche anno, seppure con una leggera flessione, svettiamo nelle classifiche europee per l'alta percentuale di utilizzatori di internet sul totale. Poi, diciamocelo, un po' poeti lo siamo tutti, ormai. Infine, di santi ce n'è sempre un gran bisogno, in Italia. Anche ora che si sventola la bandiera del laicismo e li si chiama col loro nome terreno, anziché celeste: eroi. Se fate una semplice ricerca sulle news di Google, inserendo eroe, scoprirete che quotidianamente la stampa consacra decine di moderni paladini, dal labrador Jake al medico della Sampdoria che salva una vita, ragione per cui credo si possa pacificamente continuarlo a chiamare dottore e non eroe.EROI PRECARI - Ma ora la smetto di portarvi a spasso, tutto questo era per spiegare – anche a me stesso – come sia stato possibile, navigando, imbattermi in un poeta che parlasse di una santa. Senza voler togliere il dovuto rispetto all'estrema tragicità della vicenda narrata, mi riferisco a questo articolo de Il Manifesto, a firma del Nidil CGIL, intitolato “Così moriva Marianna lavoratrice interinale”, che dice: “Tre anni fa, il 21 luglio del 2004, schiacciata da una pressa moriva sul lavoro Marianna Di Domenico, lavoratrice con contratto interinale occupata presso il pastificio Zara di Trieste. [...] Inoltre, si chiede che il tratto di strada del Comune di Muggia dove lavorava l'operaia, oggi via delle Sali ne, sia intitolato a «Marianna Di Domenico, lavoratrice interinale». [...] Gli infortuni di lavoratori atipici in Italia, e soprattutto quelli al femminile relativi al 2006, secondo stime dell'Inail illustrano una realtà devastante e sanguinosa che non trova riscontro in nessun altro paese d'Europa.”LE STATISTICHE - Questo è un abuso. Ed è un abuso che si perpetua, in quanto in nome di una lotta al precariato, che sia o meno condivisibile, si strumentalizza tutto e tutti, dalle vittime alla poesia. Perché non c'entra nulla il fatto che Marianna fosse assunta con un contratto interinale, o è stato quello a farle crollare il macchinario addosso? E perché “precario” è ormai divenuto un termine altamente evocativo, motivo per cui sommandolo a morte si ottiene immediatamente un eroe, pronto al consumo mediatico e politico. E' un abuso anche per la buona fede della gente, che legge le cifre volutamente agghiaccianti dell'articolo, perché per quanto mi riguarda anche un solo morto sul lavoro è spaventoso. Ma se si vuol fare delle statistiche, come si dichiara di intendere, allora bisogna vedere il peso del fenomeno nell'andamento complessivo. Dalla stessa fonte INAIL, cautamente non citata dall'articolo, si può riscontrare come la percentuale di infortuni occorsi a lavoratori interinali rappresenti l'1,4% del totale, che arriva al 2,2% se vogliamo proprio aggiungerci i parasubordinati. Se consideriamo che i lavoratori dipendenti temporanei sono l'11% degli occupati in Italia, il confronto non mi sembra giustificare questo falso allarme. Né tantomeno quello a cui si grida indicando l'atipico come il lavoro dei reietti, in condizioni disumane, pericolosissime. Il Censis disegna un identikit di questi lavoratori in Italia (pur sempre sotto la media europea), e ne emerge che – nulla togliendo alla loro sfortuna, o incapacità, di non avere un lavoro fisso – la maggior parte degli atipici è collocato per la maggior parte nel terziario (25%), nell'istruzione (20,2%) e nelle associazioni organizzative (Toh, i sindacati!) (18,3%), ambienti che non mi sembrano particolarmente rischiosi per la salute.EROI REALI - Ma gli eroi, da sempre, fanno cassetta, oltre che clamore. Quindi si continua ad inventarsene e celebrarli, senza guardare un metro più in là, a denunciare i veri problemi. Bastava leggere la riga sotto nell'andamento statistico INAIL degli infortuni, per fare un balzo sulla sedia. Un incidente lavorativo su nove è ai danni di un extracomunitario. Uno su nove, e quelli sì fanno lavori dimenticati dagli italiani. Ma lasciamoli crepare, tanto, quelli non ce l'hanno la stoffa degli eroi. Resteranno sempre dei poveracci che i soldi li mandano tutti alla famiglia nel loro paese, non li spenderanno mai per la trattenuta sindacale. Vota questa notizia ![]() Nel frattempo, prosegue indefessa la raccolta di firme per candidare PersonalitàConfusa a leader del PD. Le spiegazioni le trovate qui. ![]() Nella foto: Il Confuso piazza il suo banchetto di raccolta firme al famoso mercato del pesce di Napoli. Subito dopo lo scatto viene portato via da una retata della Guardia di Finanza, che lo scambia per un famoso latitante della ndrangheta condannato a 4 ergastoli ed evaso dieci anni prima. permalink | inviato da giornalettismo il 30/7/2007 alle 8:51 | avviso: a causa dei soliti problemi della piattaforma "Il cannocchiale" il counter dei commenti potrebbe non essere aggiornato |
1500411 visite totali Post per autori: Gregorj Loska Ag Dinophis Ricchiuti Cagnaccio Esse Emme Kuros Galatea Cristian Corrini Prostata Aioros Merchesa Marblestone Gregorj & Loska Gregorj & Ag Avvertenza: Leggere questo blog almeno in parte, prima di petare nei commenti, grazie! Links Le nostre pillole Eio Stampa rassegnata Watergate La voce del padrone (boh...) PersonalitàConfusa Il blog di Lia Celi Daw Makia Comicomix Nome del Blog! Bolina Calibano Pensatoio Tittyna Noantri Sw4n, quello vero Virtualblog View blog reactions |