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18 settembre 2007
Love to love you baby

di Ricchiuti 


’è un ricchione, per la precisione filologica un femminiello, che fa il pesciaiolo, vende il pesce su di una “bancherella” al Vasto. Quello che è il quartiere popolare per eccellenza della Napoli Centro. Samantha Fox, perché è così che lo chiamano, così che vien conosciuto da chiunque entri nel suo raggio d’azione mercantile ed umano, smercia pesce, a dire il vero fresco e in genere di ottima qualità o almeno di anche migliore aspetto, su di una bancarella da ambulante. Esercita da anni, forse dieci, chi dice venti ed ha alle spalle una storia strana e rosa. Amava una donna e avuto con lei due figli per amor suo si mise a commettere reati. Portato in carcere, fu violentato e divenne la puttana del suo braccio. Lì gli fu tatuato uno scorpione su quel piede che di sé fa sempre bella mostra, giorno e notte, estate e pure inverno. Chi lo violentò è da allora il suo amore, e pare che marcisca, come un boss giammai infame, ora al 41 bis di Secondigliano (quello dei mafiosi e veri boss). Dove l’hanno trasferito, da Poggioreale, perché “salito di grado”, come fosse una benemerenza. Un riconoscimento alla carriera. E lo è. Ci avviciniamo per scattargli una foto, a ‘sto Elephant man di cento chili, dal fisico allenato e il cuore frantumato dal bisogno. E da una assenza. Lui ci ignora ma il suo assistente al banco se ne accorge e richiama l’attenzione, come avevo pur previsto, della folla. “Chesta foto arò a mannat, ‘n’copp a Quistur ?”, chiedono alla mia collaboratrice se la foto testè scattata la mandiamo alla Questura. Ci han preso per sbirri ?
In certe zone del mondo come a Napoli i curiosi non esistono, non verrete mai confusi o presi per curiosi. Esistono solo sbirri o delatori. All’inizio siamo divise in borghese, poi spioni per conto dei pesciaioli delle Porte Nuove, un mercato concorrente specializzatosi ultimamente nel denunciare, come infami, la concorrenza al Vasto malignando, o chissà, documentando, le condizioni igienico-sanitarie della vendita. Nulla di tutto questo, chiariamo al follame di precari, detenuti ex, abusivi, detenuti ai domiciliari scesi un momento, camorra, valvassori e valvassini. Gli dico, alla biondina, che sono di un giornale e voglio farle una intervista sulle carceri, nell’ambito di una inchiesta sulle condizioni carcerarie ed il regime penitenziario duro. Si mette in posa per il finto taccuino, l’avevo già convinto, i know my chiken, al punto di “nell’ambito”.

DON RAFFAE' - Sui muri del palazzo dove sto di casa c’è scritto non Gesù ti ama o Alibrandi vive. Ma “questa città è un carcere a cielo aperto”, voi capirete che con l’argomento qui si è in famiglia. Lui si sofferma un attimo a piangere e poi pensare, dice che le guardie carcerarie si dividono in chi mangia e chi è infame. Che sovente gli hanno messo le mani addosso in visita, con la scusa della perquisizione. Che “e cchiu’nfam song e femmene”, e questo era prevedibile ma si rivolgeva adesso alle vigilesse dell’Annona. Poggioreale madonna mia d’o Carmine, che fogna. Sporco, caldissimo, chino e malati e malatìe. Non ci sono più rivolte perché ora gira più la droga che le armi e i politici non ci stanno, fanno canestri ed i centrini. Se lo stato non sa che può morire, e quando ti rispetta. Quando ci stava il Professore, per voi dummies il Cutolo Professor Raffaele, si che c’era la giustizia, non come adesso che guardie e marocchini dettano la legge.  Che è meglio, al limite, Secondigliano, chella vota all’anno che qualcuno di loro ci può
andare. Lui non fa parte della famiglia del suo Lui, una persona a posto, un uomo giusto che lotta le ingiustizie. Non è la moglie che è na bona piccerella, e qui però mi fa la faccia truce. Non è il fratello, che ce ne stanno tanti di fratelli finti a colloquio riservato nelle stanze di Poggioreale. E comunque, tutti quanti o vonno bene, eh si, e qui comincia ad esaltarsi, l’Ammore mio. Poi si corregge, è l’amore di tutti quanti, l’Ammore nostro. Toh guarda, risubentra in me, riemergendo dalla tamurriata nera della pummarola ‘n ‘coppa l’algido cronista.

RIVEDER LE STELLE - Mi allontano e lo ringrazio, continuo a voltarmi indietro scortato dagli sguardi degli ex spesini del braccio. “Siete sicuri che non siete della Questura ?”, un poliziotto io ? Ma per chi mi ha preso, la signora Fox, tze. Sapesse che fama ho io, sapesse chi diavolo sia considerato ‘sto Ricchiuti.


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Edit: Giovedì 20 settembre 2007, alle ore 17.30, a Porta Pia (Via XX Settembre – Roma), il Partito Radicale, Radicali Italiani e l’Associazione Coscioni hanno indetto una manifestazione contro tutti i fondamentalismi, per ricordare, come ogni anno, la fine del potere temporale dello Stato Pontificio sulla città di Roma e celebrare la libertà di religione contro la religione di Stato e dei privilegi. La manifestazione proseguirà con una fiaccolata che terminerà in Piazza Campo de’ Fiori, sotto la statua di Giordano Bruno.  Partecipate!





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