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Sguatteri del male

"Una furbata tanto ridicola e specchiata, [...] in cui si mischia la brama pedofila e la cristofobia, sulla quale è obbligatoria non solo la censura ma pure la ricerca di questi sguatteri del Male; ormai son come quei tipi loschi che giocano a nascondino sotto i lampioni illuminati, bisogna solo prenderli". (E magari, dopo, appiccare un bell'incendio?). Sono queste le parole con cui il deputato Udc Luca Volontè si bulla, sul suo ormai celebre sito comico, del ritiro di "Operazione: Pretofilia" (scarica) rpg in flash in cui il giocatore - prete - deve seviziare quanti più bambini possibile senza farsi vedere dagli adulti. Non c'è bisogno di sottolineare dove, in tutto ciò, si concentri la lente fastidiosa della satira. E quale sia, dunque, il motivo che ha spinto la Don Di Noto Srl, meglio conosciuta come Meter (associazione che dovrebbe denunciare reati di pedopornografia e non la lesa maestà) e la incommentabile Lega Anti Diffamazione Cattolica (ai gay han dato dei pedofili, ma quella era solo un'opinione, peraltro sicuramente confermata da qualche incontestabile passo biblico) a denunciare il sito La Molle Industria, che aveva creato e diffuso il gioco, e - pare - un intero network di blogging, oscurato nella notte. I "reati", nell'ordine, sono: aver dileggiato la Chiesa Cattolica e il Papa e aver diffuso immagini pedopornografiche, nella fattispecie ammassi di pixel che seviziano ammassi di pixel.

Ma no, questa non è satira, anzi: è parte "di un crescente attacco alle istituzioni religiose, di una esplicita intenzione provocatoria ed offensiva della fede cristiana" che ultimamente turba il sonno di ogni praticante degno di questo nome, e non importa che altrove questo giochino sia addirittura citato nella sezione cultura di un importante quotidiano francese. No. La combriccola di neocrociati "procederà comunque nell'azione legale volta a identificare e punire i responsabili di eventuali reati". Non gli basta aver ottenuto dal Governo l'attenzione richiesta con l'offensiva - nei confronti del resto dei reali problemi di questo paese, intendo - interpellanza urgente di Luca Volontè. Per fortuna, pare, uscirà un nuovo giochino basato su questa vicenda. A cose tanto ridicole non si può, in effetti, che rispondere prendendo in giro.

La cosa più interessante della vicenda, comunque, è che il reato (anzi, "eventuale reato") per il quale sia le associazioni che Volonté si sono attaccati per impaurire "gli sguatteri del male", come dei qualsiasi scagnozzi di infimo rango, sia la diffusione di immagini pedopornografiche. Val la pena di ricordarlo, perchè in sé la cosa fa ridere, prendersela per dei cartoons quando - e la Meter dovrebbe saperlo bene - la pedopornografia vera su Internet è ben altra sembra quasi troppo ingenuo, per essere in buona fede. Insomma, dicendocela tutta, è un pretesto elevato all'ennesima potenza. E vien da chiedersi, soprattutto continuando a leggere Volontè - che in pieno delirio di onnipotenza, si vanta della "bella interrogazione urgente" fatta, perchè si sa "per la giornata dell’orgoglio pedofilo son tutti in prima fila e poi…" mentre "la lotta deve continuare anche contro queste forme di intolleranza religiosa, scherno, offesa, insulto nei confronti della Cattolica e delle altre religioni" - se in realtà, a questa gente, importi qualcosa del fatto che al posto dell'ammasso di pixel, nella realtà, ci sono veri bambini che subiscono e hanno subito vere violenze. Perchè né Volontè nè la Lega Cattolica hanno sprecato una parola, una, sul fatto nel merito e sulle vittime di queste barbarie. Forse, anche a voi, la cosa ricorda le accuse di censura rivolte da "Sex Crimes and The Vatican": nascondere, oscurare, zittire, intimidire. E questa volta, Fisichella, vienici a dire che non è vero.

edit incredibilmente comico:
AHAHAHAHAHAH (ben gli sta)

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Pubblicato il 4/7/2007 alle 8.45 nella rubrica Loska.

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