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Effetto Grillo

l Grillo d'Italia sta ingrassando, e sempre più spesso tiene la barba o lunga o perlomeno incolta. E' un dettaglio che forse ci potrà rimanere utile, quindi tenetelo a mente.

AMERICANI SULLE BARRICATE - All'inizio del 2002, dopo l'attacco alle torri gemelle e l'elezione di Bush con meno voti di Al Gore, l'autore di documentari Michael Moore, decide di “scendere in campo” a modo suo. Scrive il controverso libro “Stupid White Men” che – nonostante l'ostracismo del suo editore – per settimane si piazza primo nelle classifiche delle vendite americane e inglesi. E' un libro irreverente, ironico, e contiene un duro attacco all'amministrazione Bush e più in generale al sistema politico americano. Mescolando sapientemente comicità e serietà invita i suoi concittadini americani a riprendersi la capacità di influire nella gestione della Cosa Pubblica. Come un vero tribuno, incitando con quel giusto pizzico di demagogia proprio dei buffoni impegnati a risvegliare le coscienze, stila un decalogo molto interessante per
stimolare la partecipazione attiva dei propri lettori/spettatori tipo. Vi propongo un estratto dalla versione inglese del libro.

1. Contattare settimanalmente i propri rappresentanti nazionali per chiedere conto delle loro azioni
2. Seguire il politico di turno (nel caso
di Moore era Bush nella sua campagna per il secondo mandato) per ricordargli che non rappresenta la maggioranza dei cittadini
3. Costringere i democratici (qui da noi sarebbe l'Unione) a fare il proprio dovere, anche attraverso le firme delle petizioni sul sito dell'autore.
4. Candidarsi per le amministrazioni locali.

 “Esattamente. Tu. Il lettore di questo libro. E' l'unico modo per sperare che le cose cambino in una qualche direzione. Finchè nessuna persona normale, decente occuperà un ufficio del governo, quel posto sarà preda dei [soliti] mascalzoni. Come possiamo lamentarci dei politici disonesti se non ci assumiamo la responsabilità di ricoprire i loro ruoli? E' il momento che VOI vi lanciate in questa avventura e vi candidiate alla prossima occasione. Potete farlo nei consigli scolastici, nelle circoscrizioni comunali, nei comuni, nelle province, fino a tentare di candidarvi in Pa
rlamento. Uno dei punti cardine da dove si deve iniziare secondo me è nell'amministrazione locale. Potrà sembrare il più basso dei gradini, ma è anche la fondamenta di tutto il sistema. [...] Sono solo delle semplici misure che possiamo intraprendere per rivoluzionare il sistema. Non importa se siete un “democratico” o un “ambientalista” (da noi suonerebbe: “non importa quale partito di sinistra avete votato”), la cosa importante è alzarsi in piedi e agire."

VI RICORDA QUALCUNO? - Cinque anni più tardi, in Italia l'ex comico genovese prestato alla rabbia popolare contro la “Casta” dei politici, disegna il suo programma politico. Non pago dei teatri riempiti in ogni tournee, eccitato dal successo del suo “giorno del vaffanculo”, ha invitato i suoi proseliti (il blog di Beppe Grillo è il quinto sito in Italia in termini di visite quotidiane) a costituirsi in liste civiche e iniziare così il terremoto che dovrebbe nelle sue intenzioni spodestare i politicanti corrotti. Il signor Grillo ha anche specificato che si farà garante delle stesse liste, concedendo o meno il “bollino di garanzia Grillo. E' qui che sostanzialmente che il capopopolo si differenzia, nonostante i suoi tentativi di assomigliare anche fisicamente a Michael Moore, dal suo maestro americano. Michael Moore invita gli americani a “fare la differenza”, e candidarsi. Poi però fa
un doveroso passo indietro. Sa che – una volta accettata la sfida – lui non è più in grado di “giudicare”, “consigliare”, “guidare”. Non vuole fare il partito dei Mo(o)ri. Tutto quello che intelligentemente suggerisce è una serie di associazioni sulle quali fare affidamento per capire come muoversi, come costruire nel migliore dei modi una lista elettorale, e fare una piccola campagna senza spendere grandi cifre.

COME ANDO' A FINIRE? - Bush, nel 2004, è stato rieletto da una valanga schiacciante di voti, nonostante gli investimenti di John Kerry. Michael Moore nel frattempo aveva anche ultimato il documentario “Farheneit 9/11” che doveva essere lo strumento per la spallata finale al presidente repubblicano. Insomma, il “rinascimento politico” sognato da Moore non si è avverato. E dopo tre anni è uscito dal suo silenzio imbarazzato con un nuovo documentario, “Sicko!”. A vedere la storia, non sarebbe meglio sperare – per il bene di tutti – che Grillo faccia un passo indietro prima che peggiori una già difficile situazione?


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Pubblicato il 28/9/2007 alle 8.59 nella rubrica Esse Emme.

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